Con il Galaxy A37, Samsung non ha stravolto la formula della serie A, ma ha scelto di intervenire sul sensore fotografico principale, sulla certificazione di resistenza e sul software. Il risultato è un telefono che copre con solidità tutte le esigenze di chi usa lo smartphone per messaggistica, social, streaming e qualche foto occasionale.
Il pubblico ideale è chi arriva da un Galaxy A33, A34 o A35 e cerca un ricambio affidabile senza spendere cifre da fascia alta; oppure chi vuole un dispositivo Samsung con la garanzia di aggiornamenti software lunghi. Chi possiede già un A36, invece, troverà poche ragioni per cambiare, perché il salto generazionale resta sottile.
Design e display del Samsung Galaxy A37
Il Galaxy A37 adotta il linguaggio estetico familiare della gamma Samsung. Le linee squadrate e i bordi piatti richiamano da vicino i modelli S26. La scocca è rivestita da Gorilla Glass Victus+ sia sul fronte che sul retro. Questo dettaglio alza sensibilmente la percezione di qualità, nonostante il telaio resti in plastica opaca.
Proprio per questo il peso si mantiene contenuto, attorno ai 196 grammi. Lo spessore di 7,4 mm rende il dispositivo comodo da tenere in mano per lunghe sessioni d’uso. Purtroppo la parte posteriore è lucida e attira impronte con estrema facilità, quindi si consiglia l’utilizzo di una cover.

Sul fronte troviamo un display Super AMOLED da 6,7 pollici con risoluzione FHD+ (1080×2340 pixel, circa 384 ppi) e refresh rate a 120Hz, luminosità di picco dichiarata fino a 1.900 nit e modalità always-on. Mancano la funzione DC dimming e un vero e proprio LED di notifica, ma sono presenti lo scudo per la luce blu e diverse modalità colore. Il lettore di impronte in-display funziona in modo affidabile, con un limite di tre impronte registrabili.
Una novità importante è la certificazione IP68, che sostituisce l’IP67 dei modelli precedenti e permette immersioni fino a 1,5 metri per 30 minuti; rappresenta un dettaglio che dà sicurezza a chi porta lo smartphone anche vicino all’acqua.
Caratteristiche tecniche
Sotto la scocca batte l’Exynos 1480, un chipset a 4 nanometri che si trova anche sul Galaxy A55. Qui è abbinato a una GPU AMD Xclipse 530. L’architettura prevede quattro core Cortex-A78 a 2,75GHz per le prestazioni e quattro Cortex-A55 a 2,5GHz per l’efficienza energetica. Ci sono miglioramenti percentuali sia nella CPU che nella parte grafica. Nei test Geekbench 6 il dispositivo supera stabilmente il predecessore sia in single-core che in multi-core.
La configurazione di memoria è di 8GB di RAM LPDDR5X abbinata allo storage da 256GB UFS 3.1, con la possibilità di espandere virtualmente la RAM tramite software. Nell’uso quotidiano il sistema si comporta bene, gestendo con scioltezza multitasking, navigazione e streaming.
Sul fronte gaming la situazione è più altalenante. Titoli come Call of Duty Mobile girano fluidi al preset alto, mentre Genshin Impact mostra microstuttering percepibile anche a impostazioni medie. Per il gaming intensivo, quindi, non è il telefono giusto. Va detto però che la dissipazione del calore funziona bene grazie alla vapor chamber, e il dispositivo resta fresco anche sotto carico prolungato.
Fotocamera: il salto generazionale più deciso
Il vero protagonista del modello è il sensore principale da 50 megapixel. Con formato da 1/1,56 pollici, apertura f/1.8 e stabilizzazione ottica OIS, è paragonabile a quello montato sul Galaxy S26 base. Questo si traduce in scatti diurni ricchi di dettaglio, gamma dinamica solida e colori leggermente saturi che risultano gradevoli all’occhio. In condizioni di scarsa luminosità il sensore più grande restituisce immagini luminose con rumore contenuto.

La fotocamera ultra-grandangolare da 8 megapixel fa il suo lavoro ma resta il punto debole del comparto, soprattutto di notte. Assente uno zoom ottico dedicato, con lo zoom digitale 2x che comporta una perdita di dettaglio evidente. Il sensore macro da 5 megapixel, privo di autofocus, si conferma poco più che un accessorio di contorno. La fotocamera frontale da 12 megapixel, invece, sorprende in positivo: ritratti naturali, buona gestione della pelle e dello sfondo sfocato, anche se manca l’autofocus.
In video si registra fino a 4K a 30fps su tutte le fotocamere. Tuttavia, senza stabilizzazione ottica sul frontale i filmati risultano leggermente instabili durante il movimento, e manca il supporto HDR a 10 bit in ripresa.
Samsung Galaxy A37: connettività
Il Galaxy A37 copre tutte le basi della connettività moderna senza però osare particolarmente. Il modem 5G supporta la banda sub-6GHz ed è presente il Wi-Fi 6, sufficiente per la maggior parte degli utilizzi domestici. Il supporto NFC consente pagamenti contactless tramite Samsung Wallet, mentre la configurazione dual SIM garantisce flessibilità a chi viaggia spesso o gestisce due numeri.
Una nota va riservata al Bluetooth: la versione 5.3 è un downgrade rispetto alla 5.4 dell’A36, probabilmente legato al cambio di piattaforma, ma nella pratica quotidiana non comporta limitazioni percepibili, a meno che non si vogliano usare alcune funzioni evolute come l’Auracast.
Non mancano GPS con supporto GLONASS e USB-C 2.0. La qualità delle chiamate vocali resta nella media, con audio comprensibile ma senza particolare ricchezza timbrica. Gli altoparlanti stereo offrono un volume più che sufficiente per la visione di contenuti multimediali senza cuffie.
Software e intelligenza artificiale
Lo smartphone arriva con Android 16 e interfaccia One UI 8.5, supportata dalla promessa di sei anni di aggiornamenti software e di sicurezza. Questo è un impegno che rimane tra i più generosi dell’intero mercato Android di fascia media.
La dotazione di intelligenza artificiale, ribattezzata Awesome AI per distinguerla dalla Galaxy AI dei modelli premium, include funzioni comunque utili nella pratica quotidiana. La trascrizione vocale riconosce correttamente più interlocutori distinti; la funzione Cerchia e Cerca permette di selezionare più oggetti contemporaneamente in una foto; lo strumento Object Eraser rimuove elementi indesiderati dalle immagini con risultati convincenti sui soggetti piccoli, meno su quelli più ingombranti.
Mancano invece funzioni più avanzate come Browsing Assist e Writing Assist, riservate ai modelli di fascia alta, così come Samsung DeX. Restano disponibili funzioni di personalizzazione tramite Good Lock e il supporto a un buon numero di app preinstallate, tra cui servizi Microsoft e Netflix.
Autonomia e ricarica, il punto di forza del dispositivo
La batteria da 5.000mAh è uno dei motivi più solidi per considerare questo smartphone. Nell’uso reale garantisce con costanza una giornata intera anche con utilizzo intenso tra messaggistica, navigazione, fotocamera e streaming. Spesso arriva a coprire un giorno e mezzo con un uso più contenuto.
La ricarica cablata arriva fino a 45W, sufficiente per superare il 60% di carica in circa mezz’ora e completare il pieno in poco più di un’ora. Tuttavia, il caricabatterie non è incluso nella confezione. Manca inoltre qualsiasi forma di ricarica wireless, una rinuncia comprensibile vista la fascia di prezzo, ma che alcuni concorrenti diretti iniziano a offrire anche in questo segmento.
Scheda tecnica Samsung Galaxy A37
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Display | 6,7″ Super AMOLED FHD+, 1080×2340 px, 120Hz, fino a 1.900 nit |
| Processore | Exynos 1480 (4nm), GPU AMD Xclipse 530 |
| Memoria | 8GB RAM LPDDR5X, 256GB storage UFS 3.1 |
| Fotocamera posteriore | 50MP f/1.8 OIS + 8MP ultra-grandangolare f/2.2 + 5MP macro f/2.4 |
| Fotocamera anteriore | 12MP f/2.2 |
| Video | 4K a 30fps (fotocamera principale, anteriore e ultra-grandangolare) |
| Batteria | 5.000 mAh, ricarica rapida cablata 45W |
| Sistema operativo | Android 16 con One UI 8.5 |
| Aggiornamenti garantiti | 6 anni OS e patch di sicurezza |
| Resistenza | Certificazione IP68 |
| Connettività | 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.3, NFC, dual SIM |
| Sblocco biometrico | Lettore impronte in-display, riconoscimento facciale |
| Peso e spessore | Circa 196 g, 7,4 mm |
Per chi ha senso il Galaxy A37
Il Galaxy A37 è un medio di gamma coerente più che sorprendente, e proprio in questa coerenza sta il suo valore. Samsung ha concentrato gli sforzi su display, fotocamera principale e resistenza all’acqua, lasciando invariati gli elementi che già funzionavano bene, come autonomia e software.
Il risultato è un telefono adatto a chi arriva da un A33, A34 o A35 e cerca un aggiornamento sensato senza affrontare il salto di prezzo verso la fascia alta, oppure a chi valorizza la lunga finestra di aggiornamenti software garantita da Samsung. Chi possiede già un A36, invece, può aspettare la prossima generazione, perché i miglioramenti reali restano contenuti.

Samsung Galaxy A37
- Super AMOLED 6,7″, 120 Hz
- 8 GB / 256 GB
- IP68, Android 16
- 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.3, NFC, dual SIM
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