Fosi Audio si è fatta conoscere con apparecchi in classe D compatti ed economici come V3, ZA3 e BT20A, prodotti che oggi si trovano su migliaia di scrivanie e mobili da soggiorno. Con l’S3, presentato a fine marzo 2026, il marchio di Shenzhen entra per la prima volta nel segmento degli streamer musicali di rete e, non avendo un predecessore da aggiornare, sceglie di partire dal punto in cui molti concorrenti di fascia bassa si fermano. Il nuovo arrivato riunisce in un solo telaio trasporto digitale, DAC (il convertitore digitale-analogico) e preamplificatore, con un circuito completamente bilanciato e uscite XLR che a questo prezzo restano rare.
Su Amazon.it costa 279,99 euro e si colloca così fra il WiiM Pro Plus e il WiiM Ultra, ma da lì prende una strada diversa, nessun display e più attenzione allo stadio analogico e al collegamento con il televisore tramite HDMI eARC. Il pubblico di riferimento è chi possiede già un finale di potenza o una coppia di monitor attivi e vuole aggiungere lo streaming senza rifare l’impianto. Inoltre l’S3 interessa anche a chi cerca un centro di controllo per un sistema 2.1 in salotto, grazie all’uscita dedicata al subwoofer e al trigger a 12 V, un’uscita di comando che non porta audio ma accende e spegne in automatico il finale insieme allo streamer.
Dentro il telaio, fra AK4493SEQ e alimentazione separata
Il cuore della conversione è un AKM AK4493SEQ, chip DAC delta-sigma a 32 bit che abbiamo già visto in dispositivi più costosi come l’Eversolo Play. Il segnale analogico passa poi a tre amplificatori operazionali Texas Instruments OPA1612, uno dedicato alla conversione corrente-tensione e due che pilotano in modo differenziale le uscite bilanciate, mentre un più modesto NE5532 serve la coppia RCA sbilanciata.

Il comparto di rete è affidato a un modulo Linkplay basato sul processore Amlogic A113X, la stessa piattaforma che anima buona parte degli streamer economici in circolazione, e da qui deriva la compatibilità con molti protocolli fin dal primo giorno. Circuiti digitali e analogici sono separati fisicamente sulla scheda, con regolatori LDO (dispositivi lineari a bassa caduta di tensione, scelti per il basso rumore) e condensatori ELNA lungo il percorso del segnale.
L’alimentazione arriva da un adattatore esterno da 12 V e 1,5 A, una soluzione valida che tiene lontane dal telaio le componenti più rumorose. Il cavo, tuttavia, è corto (circa 1,2 metri), quindi ti conviene verificare dove si trova la presa prima di decidere la posizione dell’apparecchio. Il guscio misura 17,3 × 17,3 × 4,7 cm ed è in resina con verniciatura metallizzata: al tatto ricorda l’alluminio anodizzato, ma la plastica è una scelta voluta, perché lascia passare il segnale verso le antenne Wi-Fi interne. Ne risulta un oggetto leggero, forse troppo, che con cavi XLR rigidi tende a scivolare sul ripiano, per cui un paio di piedini in gomma più aderenti non guastano.
Un pannello posteriore pensato per il soggiorno
Sul retro trovano posto tre ingressi (ottico, HDMI eARC e analogico RCA), la porta Ethernet, le uscite XLR e RCA, un SUB OUT mono per il subwoofer, un’uscita ottica e il connettore del trigger. Mancano invece USB e coassiale, sia in ingresso sia in uscita, e non c’è un’uscita cuffie. Di conseguenza l’S3 non può fare da DAC per un computer collegato via cavo, mentre può lavorare come trasporto verso un convertitore esterno attraverso l’uscita ottica. I limiti di risoluzione variano da un ingresso all’altro.

| Sorgente | Risoluzione massima |
|---|---|
| Ethernet (servizi in streaming e DLNA) | PCM 32 bit/384 kHz |
| Wi-Fi 6 dual band | PCM 24 bit/192 kHz |
| HDMI eARC e ingresso ottico | PCM 24 bit/192 kHz |
| Google Cast | PCM 24 bit/96 kHz |
| AirPlay 2 | PCM 16 bit/48 kHz |
| Bluetooth 5.3 (SBC, AAC) | PCM 24 bit/48 kHz |
L’eARC, la versione avanzata del canale di ritorno audio dell’HDMI, è il collegamento più comodo in salotto. Il televisore invia l’audio all’S3, che lo distribuisce al resto dell’impianto, e il volume si regola dal telecomando della TV. L’uscita per il subwoofer, però, è sempre attiva e non offre filtro passa-basso regolabile, controllo di fase o taglio dei bassi sui diffusori principali. Il crossover va quindi impostato sul subwoofer stesso.
L’ingresso di linea RCA, infine, passa per un convertitore analogico-digitale PCM1804. Va bene per un lettore CD o per un giradischi con preamplificatore phono esterno, anche se resta un gradino sotto la sezione di conversione principale, soprattutto nella gamma medio-alta.
Protocolli e app, il terreno dove il firmware pesa di più
Sul piano dei servizi l’S3 copre quasi tutto ciò che serve: Spotify Connect, TIDAL Connect, AirPlay 2, Google Cast e DLNA erano presenti al debutto, mentre Qobuz Connect è arrivato con un aggiornamento in primavera. Fosi ha seguito una tabella di marcia pubblica fatta di aggiornamenti OTA (over the air, cioè distribuiti via rete), e la differenza fra le unità dei primi mesi e quelle attuali si nota. L’equalizzatore dell’app, per esempio, è passato da cinque a dieci bande. Resta comunque un EQ grafico, senza modalità parametrica né correzione ambientale, funzioni annunciate ma non attive al momento.
La certificazione Roon Ready è ancora in corso, perciò Roon per ora raggiunge l’S3 tramite AirPlay o Google Cast, con i limiti di risoluzione dei due protocolli. Con il firmware attuale, inoltre, lo streaming via Cast lascia una pausa di diversi secondi fra un brano e l’altro se la riproduzione non è continua, mentre AirPlay 2 si comporta in modo pulito. Il Bluetooth esce circa 5 dB più basso rispetto alle sorgenti di rete, un dettaglio da ricordare quando si cambia ingresso a volume già alto.

L’app Fosi Audio per iOS e Android è essenziale e stabile, e da lì si gestiscono con un tocco ingressi, uscite, guadagno, equalizzatore, accensione e aggiornamenti. La configurazione iniziale richiede lo smartphone, perché i quattro LED frontali sono piccoli e non bastano a completare la procedura dai tasti. Per la musica finirai comunque a usare le app dei servizi in streaming, ed è la soluzione più pratica per un dispositivo di questo tipo. Il telecomando incluso è Bluetooth e non a infrarossi, quindi funziona anche senza puntarlo verso lo streamer.
All’ascolto un suono caldo e armonioso
Collegato tramite XLR a un finale in classe D di pari fascia, l’S3 offre una resa pulita, dettagliata e calda. La gamma media è il tratto più riuscito, perché le voci restano distinte anche nei cori sovrapposti e gli strumenti acustici conservano un buon corpo. Il basso è controllato e profondo, mentre le alte frequenze mostrano una lieve vivacità.
La differenza fra le due uscite analogiche è percepibile. Lo stadio bilanciato con OPA1612 restituisce una dinamica più ampia e una scena più larga rispetto alla coppia RCA, per cui, se il tuo finale ha ingressi bilanciati, conviene usare quelli. A volume zero, avvicinando l’orecchio ai diffusori, si coglie un leggerissimo fruscio di fondo, che sparisce del tutto appena parte la musica.
Rispetto al WiiM Pro Plus il Fosi suona più asciutto, mentre il WiiM preferisce un timbro un po’ più rotondo e pieno. Il WiiM Ultra, venduto a 429 euro, resta più completo sul fronte software con schermo, uscita cuffie e correzione ambientale, ma non ha uscite bilanciate e si ferma all’HDMI ARC. Si tratta di due filosofie diverse, con l’Ultra che punta sull’ecosistema e l’S3 che privilegia lo stadio analogico e l’integrazione con il televisore.
Tre configurazioni sensate per inserirlo nell’impianto
Il modo in cui colleghi l’S3 cambia parecchio il risultato, e alcune scelte di base evitano problemi che poi si scambiano per difetti del prodotto.
- Con un finale compatto. L’abbinamento più naturale è con un modello bilanciato come il Fosi ZA3, collegato via XLR e acceso dal trigger a 12 V. In questo caso l’S3 fa da preamplificatore e il volume si gestisce dall’app, dal telecomando o dalla manopola frontale.
- Con monitor attivi. I diffusori da studio con ingressi XLR sono il terreno ideale. Ti conviene tenere il guadagno dei monitor a un livello fisso e medio, lasciando all’S3 la regolazione del volume, così da sfruttare tutta la gamma dinamica senza costringerla a lavorare in fondo scala.
- Come trasporto verso un DAC esterno. L’uscita ottica consente di usare l’S3 come semplice sorgente di rete, fino a 24 bit/192 kHz. Se però possiedi già un buon convertitore, Fosi vende l’S3 Lite a 229,99 euro, una variante senza stadio analogico nata proprio per questo ruolo e dotata di uscite USB e coassiale.
In tutti e tre i casi il cavo di rete è la scelta più solida. La porta Ethernet si ferma a 100 Mbit/s, una banda ampiamente sufficiente per l’audio, e su cavo si sblocca la risoluzione di 384 kHz; se invece resti in Wi-Fi, privilegia la rete a 5 GHz. Per gli ascolti più critici, infine, lascia l’equalizzatore disattivato e usalo soprattutto per film e serie, dove qualche decibel in più sulle frequenze della voce migliora la comprensione dei dialoghi.
Specifiche tecniche Fosi Audio S3
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Tipo | Streamer di rete, DAC e preamplificatore |
| DAC | AKM AK4493SEQ |
| Amplificatori operazionali | 3× Texas Instruments OPA1612 (conversione I/V e uscite bilanciate), NE5532 (uscite RCA) |
| Piattaforma di rete | Modulo Linkplay con processore Amlogic A113X |
| Risoluzione massima | PCM 32 bit/384 kHz via Ethernet, 24 bit/192 kHz via Wi-Fi |
| THD+N | ≤ 0,00018% |
| Rapporto segnale/rumore | ≥ 120 dB |
| Ingressi digitali | Ottico (24 bit/192 kHz), HDMI eARC (24 bit/192 kHz) |
| Ingresso analogico | RCA stereo, con convertitore A/D PCM1804 |
| Uscite analogiche | XLR bilanciate, RCA sbilanciate, SUB OUT mono |
| Uscita digitale | Ottica (24 bit/192 kHz) |
| Rete | Wi-Fi 6 dual band 2,4/5 GHz, Ethernet 10/100 Mbit/s |
| Bluetooth | 5.3, codec SBC e AAC |
| Servizi e protocolli | Spotify Connect, TIDAL Connect, Qobuz Connect, AirPlay 2, Google Cast, DLNA |
| Roon | Certificazione Roon Ready in corso, uso tramite AirPlay 2 o Google Cast |
| Equalizzatore | Grafico a 10 bande, tramite app |
| Controlli | App Fosi Audio (iOS e Android), telecomando Bluetooth, manopola del volume |
| Altre connessioni | Uscita trigger 12 V |
| Alimentazione | Adattatore esterno 12 V / 1,5 A |
| Dimensioni | 173 × 173 × 47 mm |
| Telaio | Resina con verniciatura metallizzata |
| Dotazione | Alimentatore, cavo ottico, telecomando, guida rapida |
| Garanzia | 24 mesi |
Uscite XLR e HDMI eARC sotto i 300 euro
L’S3 è il primo streamer di Fosi Audio e offre una versatilità incredibile a un prezzo che fino a poco tempo fa era impensabile. Il costruttore ha investito sul percorso del segnale, con un DAC AK4493SEQ, operazionali OPA1612 in configurazione differenziale, alimentazione separata e regolatori a basso rumore. Il risultato è un suono pulito e caldo che rende al meglio attraverso le uscite bilanciate, anche se la valutazione del carattere sonoro resta in parte soggettiva.
A questo si aggiunge una dotazione studiata per l’uso quotidiano, perché l’HDMI eARC porta in un attimo l’audio del televisore nell’impianto, l’uscita per il subwoofer apre la strada a un sistema 2.1 e il trigger a 12 V accende la catena senza interventi manuali.
Sul fronte dei servizi ci sono Spotify, TIDAL e Qobuz Connect, AirPlay 2 e Google Cast, con aggiornamenti che continuano ad ampliare le funzioni. A 279,99 euro l’S3 è un acquisto giusto se possiedi un amplificatore (meglio ancora se è un Fosi come il modello ZA3) o una coppia di monitor attivi con ingressi bilanciati. È un dispositivo che permette di entrare nel mondo dell’ascolto hi-fi con un investimento contenuto.
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