Foretales è un’avventura narrativa a carte che fonde la struttura del gioco da tavolo con la libertà di scelta dei giochi di ruolo. A firmarlo è lo studio francese Alkemi, una piccola squadra con esperienza nella scena indipendente, mentre la pubblicazione porta la firma di Dear Villagers, editore transalpino attento alle produzioni d’autore. Il gioco è arrivato su PC nel settembre 2022, affiancato dalle versioni per console e per Nintendo Switch.
L’idea di partenza rovescia le convenzioni del genere, perché qui le carte non servono a combattere ma a raccontare. Ogni luogo, personaggio e oggetto è una carta che disponi e combini su un tavolo virtuale, componendo scena dopo scena una storia che reagisce alle tue decisioni. Vesti i panni di Volepain, un ladro con il volto da uccello, testimone di una profezia che annuncia la fine del mondo. Le influenze richiamano titoli come Cultist Simulator e i librogame, ma il tono qui è più accessibile e avventuroso. È un titolo che punta sulla narrazione ramificata e sulla conseguenza delle scelte.
Il titolo è in vendita a 19.99€, ma avrai una settimana di tempo a partire da oggi per riscattarlo sull’Epic Games Store e averlo a costo zero per sempre.
Una profezia da riscrivere carta dopo carta
La trama parte da una visione apocalittica. Durante un furto apparentemente banale, Volepain entra in contatto con un artefatto che gli mostra il futuro, un mondo devastato dalla guerra e dalla carestia. Da quel momento la sua esistenza cambia direzione, perché ogni missione diventa un tentativo di deviare il corso degli eventi e riscrivere una profezia che sembra inevitabile.

Il mondo di gioco è popolato da animali antropomorfi, una scelta che ammorbidisce la crudezza dei temi trattati, tra cui fame, violenza e collasso sociale. A tal proposito, la scrittura alterna leggerezza e gravità con discreto equilibrio, senza mai prendersi troppo sul serio ma senza nemmeno banalizzare. La vera forza narrativa sta nella ramificazione, poiché le tue scelte determinano chi vive, chi muore e quale volto avrà il finale.
Puoi essere diplomatico o spietato, generoso o egoista, e il racconto tiene traccia di tutto. Non aspettarti però una profondità psicologica estrema, perché i personaggi restano più funzionali che memorabili. Se ami le storie che cambiano davvero in base alle decisioni, troverai un impianto ricco di possibilità e pensato per più partite.
Foretales: carte da giocare, scelte da pesare
Il sistema di gioco traduce ogni elemento dell’avventura in carte da manipolare. Le locazioni si dispongono sul tavolo, i personaggi vi si muovono sopra e le azioni nascono dal trascinare una carta sull’altra, in un linguaggio intuitivo che ricorda un tavolo da gioco fisico. Ogni capitolo ti affida una missione con margini di manovra ampi, e sta a te decidere come portarla a termine.

Le risorse scandiscono ogni decisione, perché cibo, denaro e la fedeltà dei tuoi compagni sono beni scarsi da amministrare con attenzione. Di conseguenza, ogni azione ha un costo e ogni scorciatoia un prezzo, e la gestione oculata diventa parte integrante della narrazione. A questo si aggiunge la possibilità di reclutare compagni di viaggio, ciascuno con abilità uniche che aprono soluzioni alternative, favorendo la rigiocabilità. Alcune missioni ammettono approcci pacifici, altri passaggi premiano l’astuzia o la forza.
Il sistema, tuttavia, mostra qualche limite sulla distanza. Le meccaniche di base restano identiche per tutta l’avventura, e nelle fasi centrali può emergere una certa ripetitività nelle azioni. Inoltre, alcuni fallimenti derivano da tentativi ciechi più che da errori di valutazione. Se ami le avventure narrative e i giochi di carte atipici, troverai una formula fresca e ben congegnata. Se invece cerchi profondità strategica pura, l’impianto potrebbe starti stretto.

Acquerelli in movimento e voci d’atmosfera
Sul piano visivo Foretales adotta uno stile che richiama l’illustrazione ad acquerello, con carte disegnate a mano che sembrano uscite da un libro di fiabe. Il comparto artistico dà vita a un bestiario di animali antropomorfi espressivi e riconoscibili, mentre le ambientazioni evocate dalle carte costruiscono un mondo medievale sporco e decadente, addolcito solo dalla delicatezza del tratto.
La struttura tecnica, pensata per un’esperienza da tavolo virtuale, privilegia la pulizia dell’interfaccia e la leggibilità delle carte, con animazioni sobrie che accompagnano ogni interazione. A tal proposito, la scelta di rinunciare a scenari tridimensionali si rivela coerente con l’identità del progetto, che punta tutto sull’evocazione più che sulla riproduzione fedele degli ambienti.

Il comparto sonoro merita una menzione particolare. Le musiche, composte con gusto, accompagnano i cambi di scena adattandosi al tono degli eventi, mentre un doppiaggio in lingua inventata, fatto di versi e mugolii espressivi, dona personalità ai protagonisti senza appesantire la lettura. Gli effetti audio, dal fruscio delle carte ai rumori ambientali, completano un quadro sonoro curato e avvolgente. Il risultato è un insieme in cui immagine e suono costruiscono un’atmosfera da fiaba oscura, riconoscibile dal primo istante.
Foretales: una fiaba oscura per menti curiose
Foretales è un esperimento riuscito, capace di piegare il linguaggio delle carte a una vera avventura narrativa fatta di scelte pesanti e conseguenze durature. La sua forza sta nella libertà di approccio, nella direzione artistica ad acquerello e in una rigiocabilità superiore alla media del genere.
Lo consiglio a chi ama le avventure narrative, a chi apprezza i giochi da tavolo e le storie ramificate, a chi cerca un’esperienza originale da esplorare in più partite. Chi preferisce azione o strategia profonda, invece, potrebbe restare a distanza. Resta comunque una delle proposte più originali degli ultimi anni nel suo ambito, capace di sorprendere a ogni partita.














