Con il Fitbit Edge Google archivia la serie Charge: il nuovo tracker prende il posto del Charge 6 del 2023, ma cambia nome, forma e in parte filosofia. La gamma oggi è costruita su tre gradini: il Fitbit Air senza schermo in basso, il Pixel Watch 5 con Wear OS in alto e, nel mezzo, questo braccialetto che eredita dall’orologio l’interfaccia a riquadri senza adottarne il sistema operativo.
Rispetto al predecessore lo schermo cresce del 46%, il ricevitore satellitare passa dal supporto di due a quello di cinque costellazioni e arrivano altimetro, giroscopio e un tasto meccanico. Ci sono anche le rinunce: mancano l’NFC e il sensore EDA, sostituito da una stima continua dello stress ricavata da variabilità della frequenza cardiaca, battito e sonno. Il sensore EDA misurava le variazioni di conduttanza della pelle dovute alla sudorazione, un indicatore fisiologico dello stress che sul Charge 6 si leggeva con una breve scansione appoggiando il palmo sul tracker.
Il dispositivo misura molto, mostra l’essenziale e lascia l’interpretazione dei dati all’app Google Health e al coach basato su Gemini. Tuttavia, quello che lo rende interessante nel mercato attuale è la compatibilità: funziona sia con Android sia con iPhone, cosa che il Pixel Watch non permette.

Si rivolge a chi corre, pedala o cammina con regolarità e vuole tracce GPS senza telefono in tasca, una settimana di autonomia e una batteria sostituibile, il tutto in meno di diciotto grammi al polso.
Fitbit Edge: design, display e materiali
La scocca in alluminio riciclato al 100% misura 39,22 x 25,56 x 11,58 mm e pesa 17,7 grammi senza cinturino. La forma a ciottolo, con il dorso curvo che segue il polso, la rende comoda anche durante la notte.
Il Fitbit Edge ha uno schermo AMOLED da 1,34 pollici con modalità always-on e luminosità regolabile, gestita da un sensore di luce ambientale. Google non comunica né la risoluzione né picco il picco di luminosità, ma lo descrive come il pannello più brillante mai montato su un suo tracker e leggibile sotto il sole diretto.

Tuttavia, il cambiamento che si nota riguarda i comandi. Il Fitbit Edge è dotato di un tasto meccanico laterale, che con le dita sudate o con i guanti, permette di mettere in pausa un allenamento senza esitazioni. Inoltre, il comando è affiancato dal touchscreen. Anche l’aggancio del cinturino è nuovo, a scatto. In confezione trovi la Active Band in silicone soft-touch in due misure, da 130 a 170 mm e da 170 a 210 mm.
All’interno lavora un microcontrollore Ambiq AP5, un chip a bassissimo consumo pensato per i wearable e lontano dai SoC degli smartwatch. I 64 MB di memoria flash NOR sono sufficienti per sette giorni di dati registrati a intervalli di sessanta secondi. La connettività si limita al Bluetooth 5.4, senza Wi-Fi, NFC, microfono o altoparlante. Il GNSS multisistema in Europa sfrutta GPS, Galileo, GLONASS, BeiDou e QZSS, mentre la doppia certificazione 5 ATM e IP68 copre nuoto e polvere.
Sensori al polso e ciò che il PPG non può dare

Il comparto biometrico del Fitbit Edge ruota attorno al sensore ottico PPG per la frequenza cardiaca continua. Il sensore è affiancato da emettitori rossi e infrarossi per la SpO2, da una sonda per la temperatura cutanea che lavora senza contatto diretto e dagli elettrodi multiuso che abilitano l’app ECG. Ne derivano la verifica della fibrillazione atriale, le notifiche di ritmo irregolare e gli avvisi di battito anomalo, sia alto sia basso. Tuttavia, queste funzioni sono disponibili solo in alcuni Paesi e non destinate ai minori di 22 anni.
Il pannello dei parametri raccoglie HRV, ritmo respiratorio, battiti a riposo e variazioni di temperatura. Questi dati alimentano anche il monitoraggio del ciclo mestruale. Sul sonno Google dichiara un riconoscimento delle fasi più preciso del 15%, con un punteggio notturno e analisi scritte dal coach per chi ha un abbonamento.
Lo stress viene stimato in modo continuo anche senza EDA. Le funzioni Health Guardian, che segnalano tendenze mensili di pressione e resistenza insulinica, richiedono l’abbonamento Premium; si tratta di indicatori di benessere, non di misure cliniche, e vanno letti come segnali da approfondire con il medico.
Modalità sportive del Fitbit Edge
Le oltre 50 modalità sportive coprono corsa, ciclismo, camminata, palestra, nuoto in piscina e in acque libere, con metriche in tempo reale sullo schermo e un riepilogo a fine sessione. Il riconoscimento automatico individua fino a 100 attività e avviene direttamente sul dispositivo.
Gli allenamenti strutturati sono supportati, e grazie all’altimetro barometrico è possibile visualizzare il dislivello e i piani saliti. A completare il quadro ci sono Daily Readiness, Cardio Load con traguardi settimanali, minuti in zona attiva e stima del VO2 max. Il dispositivo può inoltre trasmettere la frequenza cardiaca via Bluetooth a tapis roulant e rulli compatibili con il profilo standard.
Il Google Health Coach basato su Gemini costruisce piani settimanali, li adatta agli impegni e durante la sessione suggerisce se spingere o rallentare. Funziona solo con l’abbonamento Premium, incluso per tre mesi, per cui conviene sfruttare quel periodo per capire se la guida serve sul serio.
Inoltre, il Fitbit Edge mostra notifiche, con risposte rapide solo su Android, meteo, Morning Brief, sveglia, timer e comandi multimediali per qualsiasi app che riproduce audio sul telefono. Non c’è musica a bordo e, senza microfono, è possibile soltanto visualizzare le chiamate. Navigazione di Google Maps e allenamenti del coach avviati dal polso arriveranno con il prossimo aggiornamento. Utile invece la gestione di più dispositivi sullo stesso account, che permette di alternare Edge, Fitbit Air e Pixel Watch.
Autonomia e ricarica: una batteria che si cambia
La cella da 65 mAh garantisce fino a sette giorni di autonomia del Fitbit Edge, con le impostazioni predefinite. Attivando lo schermo always-on, l’autonomia scende a circa 48 ore, e anche GPS continuo e rilevazione costante della SpO2 incidono in modo sensibile; Google non indica le ore in navigazione satellitare. Per chi si allena all’aperto tre volte alla settimana o più, l’autonomia è di quattro o cinque giorni reali.
La ricarica avviene con la base magnetica dello stesso tipo del Fitbit Air, che si aggancia sull’area dei sensori, e con cavo USB-C incluso, mentre l’alimentatore va acquistato a parte. Il dispositivo si ricarica in circa 90 minuti, mentre una sosta lampo sul caricatore, il tempo di un caffè, basta a coprire un’intera giornata. Una buona abitudine è collegarlo mentre si fa la doccia, senza perdere così né i dati del sonno né quelli dell’attività diurna.
L’aspetto più interessante riguarda la batteria sostituibile in autonomia. Prodotta con cobalto e litio riciclati, è una rarità in questa fascia e consente di allungare la vita del dispositivo oltre il degrado chimico. Google garantisce inoltre aggiornamenti di sicurezza per almeno due anni dopo la cessazione delle vendite.
Scheda tecnica del Fitbit Edge
| Caratteristica | Fitbit Edge |
|---|---|
| Display | AMOLED 1,34″ (34 mm), always-on, luminosità regolabile |
| Dimensioni | 39,22 x 25,56 x 11,58 mm |
| Peso | 17,7 g senza cinturino |
| Materiali | Alluminio riciclato al 100%, cinturino in silicone soft-touch |
| Comandi | Tasto meccanico laterale e touchscreen |
| Processore | Microcontrollore Ambiq AP5 |
| Memoria | 64 MB flash NOR |
| Connettività | Bluetooth 5.4 (no Wi-Fi, no NFC) |
| Posizionamento | GPS, Galileo, GLONASS, BeiDou, QZSS |
| Sensori | PPG ottico, SpO2 rosso/infrarosso, temperatura cutanea, ECG, accelerometro, giroscopio, altimetro, luce ambientale |
| Resistenza | 5 ATM (ISO 22810:2010), IP68 |
| Batteria | 65 mAh, sostituibile |
| Autonomia | Fino a 7 giorni, circa 2 con always-on |
| Ricarica | Magnetica, 0-100% in circa 90 minuti, 5 minuti per un giorno |
| Compatibilità | Android 11 o successivo, iOS 16.4 o successivo |
| Sport | Oltre 50 modalità, riconoscimento automatico fino a 100 attività |
| Cinturini inclusi | Active Band S (130-170 mm) e L (170-210 mm) |
Conclusioni
Il Fitbit Edge ha uno schermo abbastanza grande da leggere passo e frequenza senza strizzare gli occhi, un ricevitore a cinque costellazioni che dà credibilità alle uscite senza telefono e un altimetro che restituisce finalmente il peso delle salite. Il tasto fisico rende le pause in corsa immediate, mentre la settimana di autonomia e la ricarica rapida tolgono l’ansia da caricatore.
A questo si aggiunge la batteria sostituibile che trasforma un accessorio di solito usa e getta in un oggetto da tenere per anni. Se cammini, corri o pedali con costanza, cerchi dati affidabili sul sonno e sul recupero e non vuoi al polso un orologio pesante, l’Edge è la scelta più sensata dell’intera gamma Google. Lo è anche se usi un iPhone, perché ti apre l’ecosistema Google Health senza obbligarti a cambiare telefono.
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