Mozilla ha distribuito Firefox 156 il 15 settembre 2026, a due settimane esatte dalla versione 155. L’azienda ha adottato un ciclo di rilascio bisettimanale per ridurre la finestra temporale tra la scoperta di una vulnerabilità upstream e la sua correzione.
Sul fronte delle novità visibili, questa release non stravolge nulla. Il cuore dell’aggiornamento è la velocità percepita, non l’estetica né le funzioni inedite. Il visualizzatore PDF integrato si avvia fino al 45% più rapidamente rispetto alla versione precedente. Il guadagno arriva dall’inizializzazione anticipata del worker di PDF.js, il motore JavaScript che si occupa del rendering dei documenti. A questo si affianca un miglioramento nella gestione delle immagini JPEG di grandi dimensioni. Dopo l’aggiornamento le immagini vengono scalate con un consumo di memoria e CPU decisamente più basso.
A completare il quadro arriva una serie di correzioni di bug, alcune piuttosto rilevanti per chi usa funzioni come la VPN integrata o il DNS su HTTPS.
Firefox 156: prestazioni, PDF e JPEG sotto la lente
Il dato che più salta all’occhio riguarda il lettore PDF, uno degli strumenti più usati all’interno del browser, soprattutto da chi lavora con documentazione tecnica o amministrativa. L’accelerazione del 45% nell’avvio deriva da una modifica architetturale precisa: l’anticipazione dell’inizializzazione del worker di PDF.js rispetto al momento in cui viene aperto il file.
Parallelamente, Firefox 156 introduce il supporto nativo alla libreria libjpeg-turbo per lo scaling IDCT (Inverse Discrete Cosine Transform), ovvero la fase del processo di decodifica JPEG in cui l’immagine viene ricostruita e ridimensionata. Il risultato è un taglio fino al 20% nell’uso della memoria per le immagini JPEG più pesanti e una decodifica fino a due volte più rapida.
Questa miglioria interessa soprattutto le pagine web ricche di fotografie ad alta risoluzione, dove il browser deve scalare le immagini per adattarle al layout. Se non ottimizzata, l’operazione può appesantire sensibilmente la sessione di navigazione, in particolare su computer con risorse limitate.
Correzioni di bug, funzioni per piattaforma e i suggerimenti sponsorizzati
Oltre alle prestazioni, Firefox 156 porta con sé un pacchetto di correzioni che, pur non facendo notizia, risolvono problemi reali segnalati dalla community.
Tra i fix più rilevanti:
- La VPN integrata. Risolta la perdita totale di connettività di rete, una regressione comparsa proprio nella versione 155.
- Il DNS over HTTPS. Corretto il mancato caricamento di alcuni siti privi di supporto HTTPS; si tratta di una funzione che vale la pena tenere attiva per motivi di privacy.
- Il Picture-in-Picture. I sottotitoli compaiono correttamente nella finestra flottante quando vengono attivati a video già aperto.
- La barra dei segnalibri. Risolto lo spostamento accidentale trascinando insieme cartelle e segnalibri.
Sul fronte delle piattaforme, macOS guadagna l’avvio automatico all’accensione del computer. I dispositivi Windows con processore ARM64 possono invece sfruttare la decodifica hardware H.264 per le videochiamate WebRTC, invece di ricadere sul software.
Da segnalare infine l’arrivo, in Francia, Germania e Italia, di suggerimenti Wikipedia localizzati e di suggerimenti sponsorizzati occasionali nella barra degli indirizzi. Chi non li gradisce può disattivarli da Impostazioni > Cerca > Firefox Suggest, anche se costituiscono una delle leve con cui Mozilla sostiene economicamente lo sviluppo del browser.
Un rilascio utile, in attesa della vera novità
Firefox 156 non introduce funzioni sorprendenti, non cambia l’interfaccia e non aggiunge strumenti capaci di modificare il modo in cui si naviga. È, piuttosto, un rilascio di manutenzione che interviene su due aspetti molto pratici dell’esperienza quotidiana: l’apertura dei PDF e il caricamento delle immagini pesanti. Ripara anche alcune regressioni fastidiose, prima fra tutte quella legata alla VPN integrata.
Chi cerca innovazioni più vistose dovrà attendere Firefox 157, atteso tra circa due settimane, che porterà come impostazione predefinita la nuova veste grafica Nova e, secondo quanto annunciato, il supporto al formato immagine JPEG XL, di cui al momento solo Safari garantisce piena compatibilità.
Nel frattempo, chi usa Firefox come lettore PDF principale o naviga spesso pagine ricche di fotografie troverà in questo aggiornamento un buon motivo per installarlo perché i benefici sono reali. Per tutti gli altri resta comunque consigliabile mantenere il browser aggiornato, se non altro per le correzioni di sicurezza e di stabilità.













