Il 9 febbraio 2026, a Shenzhen, è stata presentata ufficialmente l’Ultimate Robot Knock-out Legend (URKL), la prima lega commerciale al mondo di combattimento libero tra robot umanoidi. L’evento è stato promosso da EngineAI, azienda robotica cinese con sede nella stessa città, e co-organizzato da Shenzhen Quanmingxing Robotics Technology.
Al lancio erano presenti dirigenti tecnologici, team universitari di ricerca e ospiti internazionali. Tra gli invitati anche il campione di Muay Thai Buakaw Banchamek, a testimoniare l’ambizione di posizionare la competizione come un incrocio tra tecnologia, sport e cultura. Il montepremi è una cintura in oro massiccio da dieci chilogrammi del valore di circa 10 milioni di yuan (pari a circa 1,44 milioni di dollari).
La competizione è un segnale forte di quanto EngineAI voglia attrarre i migliori talenti ingegneristici a livello globale. La stagione si protrarrà fino a dicembre con un formato a gironi progressivi. Le gare regolari saranno ospitate al Longgang FRL Robot Club.
Il T800 di EngineAI
Tutti i team partecipanti alla URKL scendono in campo con lo stesso robot. Si tratta del T800 di EngineAI, fornito gratuitamente dall’azienda agli iscritti. Dal punto di vista costruttivo, il T800 utilizza pannelli in alluminio aeronautico per bilanciare leggerezza e resistenza agli impatti. A questo si aggiunge un sistema di raffreddamento attivo tra le giunture delle gambe e una batteria al litio allo stato solido che garantisce fino a quattro ore di operatività ad alta intensità.
La percezione ambientale è affidata a un sistema multisensoriale che combina LiDAR a 360 gradi, telecamere stereo ed elaborazione ad alta velocità per la consapevolezza in tempo reale degli ostacoli. Eliminando la variabile hardware, EngineAI sposta la competizione interamente sul piano software e algoritmico. Ogni incontro diventa un banco di prova per il controllo del movimento e l’intelligenza artificiale incarnata.

Non mancano però le perplessità, legate più alla visione industriale che alla macchina in sé. Se da un lato ambienti di confronto fisico estremo accelerano la ricerca su equilibrio, controllo e reattività, dall’altro resta il dubbio che l’attenzione si sposti verso applicazioni spettacolari a scapito di quelle logistiche, assistive o produttive.
Il robot aveva già suscitato scetticismo quando EngineAI pubblicò un video che lo mostrava abbattere porte, sferrare pugni e compiere calci rotanti. Secondo Tian Feng, ex presidente dell’Intelligence Industry Research Institute di SenseTime, scenari di confronto fisico reale possono ridurre i cicli di sviluppo tecnologico dei robot, perché costringono a ottimizzare controllo, equilibrio e reattività in condizioni estreme.
Il rovescio della medaglia è che una progettazione orientata a impatti e collisioni potrebbe spingere l’industria a privilegiare applicazioni da combattimento rispetto a quelle più quotidiane, come logistica, assistenza o automazione di servizio. La domanda, quindi, non è solo quanto il T800 sia efficace sul ring, ma quale direzione voglia prendere la robotica umanoide nei prossimi anni.
Kung fu robotico e strategia industriale
Dietro l’aspetto spettacolare, la URKL è costruita su una logica industriale ben definita. EngineAI ha coniato il concetto di “Chinese Robot Kung Fu”. È un concetto che fonde le tradizioni delle arti marziali cinesi con un appeal internazionale. La lega diventa quindi una vetrina culturale e tecnologica al tempo stesso.
La scelta di un formato competitivo risponde alla crescente esigenza del settore della robotica incarnata di validare i parametri di simulazione in laboratorio attraverso scenari reali. Il suo obiettivo è di attrarre capitali, accelerare la formazione di talenti e consolidare standard di settore.
L’industria dei robot umanoidi si trova in una fase di transizione dai laboratori sperimentali alla produzione su larga scala. I grandi eventi globali come la Coppa del Mondo FIFA 2026 e i Giochi Asiatici alimentano l’interesse nell’integrazione tra tecnologia e sport. Nel frattempo, aziende come Honor e Hyundai Motor Group si preparano a presentare i propri robot umanoidi. Startup come Unitree e Boston Dynamics hanno già da tempo catturato l’attenzione del pubblico.
EngineAI: una competizione di robot
La URKL va letta su due livelli distinti. Il primo è quello dello spettacolo. Robot umanoidi che si affrontano su un ring, con una cintura d’oro in palio, in un formato che strizza l’occhio alle arti marziali miste e all’estetica degli sport da combattimento.
Il secondo, più sostanziale, è quello della ricerca applicata accelerata. Mettere macchine sofisticate in condizioni di stress reale e ripetuto è un modo efficace per far emergere limiti e possibilità che nelle simulazioni potrebbero richiedere anni a manifestarsi. Tuttavia, un robot ottimizzato per resistere a pugni e cadute potrebbe essere una macchina meno adatta a lavorare in un magazzino o ad assistere una persona anziana.











