Dell ha costruito la propria reputazione nei monitor professionali con la linea UltraSharp. Tuttavia, i grandi volumi li muovono le serie più accessibili, raccolte sotto il marchio Plus. Il Dell 27 Plus S2725QS ne occupa il gradino d’ingresso per il 4K: sopra c’è la variante S2725QC con USB-C, accanto il modello da 32 pollici con pannello VA e molto più in alto l’UltraSharp U2725QE.
Rispetto al predecessore S2721QS, fermo a 60 Hz con porte HDMI 2.0 e DisplayPort 1.2, il S2725QS raddoppia la frequenza di aggiornamento a 120 Hz, adotta l’HDMI 2.1 e aggiunge una modalità sRGB dedicata, mentre perde l’uscita audio analogica. Con questo modello, Dell porta il 4K fluido sulle scrivanie di casa e d’ufficio senza far pagare funzioni che gran parte del pubblico non userebbe.
Con un prezzo accessibile, diventa uno dei modi più economici per avere testo nitido a 163 PPI e scorrimento morbido nello stesso schermo. Funziona bene per programmazione, fogli di calcolo, impaginazione e fotoritocco destinato al web. Inoltre, gestisce bene i giochi su PS5 o PC, ma con titoli non competitivi. Chi cerca la massima reattività negli sparatutto troverà invece un pannello più lento della media.
Dell 27 Plus: design e materiali
La scocca ha una finitura bianco cenere con il retro lavorato a onde in rilievo, che nasconde le impronte e dà al monitor un aspetto curato. Le cornici misurano circa 7,3 mm in alto e 7,4 mm ai lati, mentre la fascia inferiore sale a 13 mm.

Senza base, il monitor Dell 27 Plus pesa 4,56 kg con uno spessore di 59,9 mm; con lo stand si arriva a 6,47 kg e a una profondità di 200,4 mm, valore contenuto grazie alla base rettangolare compatta. L’alimentatore è integrato, quindi sulla scrivania non resta alcun mattoncino da nascondere, e un coperchio a scatto raccoglie i cavi sul retro.

Lo stand, in alluminio riciclato, si monta senza attrezzi e offre 130 mm di regolazione in altezza, inclinazione da -5° a 21°, rotazione orizzontale di ±30° e pivot di ±90° per l’uso in verticale. Lo scorrimento della colonna è morbido, ma il suo profilo sottile trasmette le vibrazioni: digitando con energia o urtando il piano, l’immagine oscilla per qualche istante, più che sugli UltraSharp.
Anche la rotazione a 90° chiede un accorgimento, perché il pannello va prima alzato al massimo e inclinato all’indietro per non toccare la scrivania. Se pensi di lavorare ogni giorno con lo schermo girato o hai un tavolo poco stabile, un braccio VESA 100 x 100 risolve entrambi i problemi.
Display

Sotto la superficie antiriflesso opaca, con durezza 3H, lavora un pannello IPS (In-Plane Switching, la tecnologia a cristalli liquidi con angoli di visione ampi) prodotto da LG e siglato LM270WR3-SSH1, da 27 pollici e 3840 x 2160 pixel. La densità di 163 pixel per pollice rende i caratteri puliti con la scala al 150% di Windows, l’impostazione più equilibrata fra spazio di lavoro e leggibilità.
Il Dell 27 Plus presenta una retroilluminazione di tipo edge LED, con i diodi lungo i bordi, che utilizza a base di fluorosilicato di potassio, capaci di produrre un rosso stretto e saturo.. La profondità di colore arriva a 10 bit tramite 8 bit con FRC (Frame Rate Control, un dithering temporale che simula le sfumature intermedie).
La luminosità massima in SDR si ferma intorno a 340 cd/m², poco sotto i 350 dichiarati, e il contrasto nativo oscilla tra 1250:1 e 1350:1 a seconda dell’esemplare. Si tratta di un valore superiore ai 1000:1 tipici di un IPS comune.
L’intensità dei LED si regola in corrente continua, senza PWM (Pulse Width Modulation, la tecnica che li accende e spegne a intermittenza), quindi lo schermo non sfarfalla a nessun livello. La modalità ComfortView Plus riduce via hardware la quota di blu più energetico, fra 415 e 455 nm, a circa il 27% dell’emissione blu complessiva, lasciando solo una lieve dominante giallo-verde.
Dell 27 Plus: connettività

Il retro del monitor ospita una porta DisplayPort 1.4 e una porta HDMI 2.1, mentre il secondo ingresso HDMI si trova in un vano laterale chiuso da uno sportellino, comodo per una console. Entrambe le porte HDMI lavorano in modalità FRL (Fixed Rate Link, la segnalazione ad alta banda introdotta con lo standard 2.1) e accettano il 4K a 120 Hz con HDR e refresh variabile (VRR), fino a 12 bit per canale in RGB pieno.
La DisplayPort raggiunge i medesimi valori a 10 bit appoggiandosi alla DSC (Display Stream Compression, una compressione visivamente senza perdite). Su PS5 il monitor accetta l’uscita alla massima frequenza con HDR e VRR attivi insieme, e lo stesso accade con le schede video recenti.
Le porte USB sono assenti del tutto, quindi niente ricarica via USB-C, hub o KVM, il commutatore che condivide tastiera e mouse fra due computer. Con un MacBook servono un cavo USB-C/DisplayPort o un adattatore USB-C/HDMI 2.1, oppure si può scegliere la variante S2725QC, che costa di più ma integra una USB-C da 65 W.

Manca anche il jack da 3,5 mm presente sul predecessore, perciò l’audio trasmesso via cavo video finisce soltanto nei due altoparlanti integrati da 5 W. Il volume basta per le videochiamate, mentre per la musica conviene passare dalla scheda audio del computer o da un paio di casse dedicate.
Menu essenziale, tre livelli di overdrive e nessun extra da gamer
L’OSD (On-Screen Display, il menu a schermo) si gestisce con il joystick sul retro, sotto il quale si trova il tasto di accensione, ed è diviso in sorgente, colore, display, audio, menu, personalizzazione e altre impostazioni. I preset cromatici comprendono Standard, Movie, tre profili per i giochi (FPS, RTS e RPG), Warm, Cool, sRGB e Custom Color, quest’ultimo con regolazione di guadagno, offset, tinta e saturazione.
Nella sezione Display si trova il formato immagine (16:9, Auto Resize, 4:3), la nitidezza, il Dark Stabilizer su quattro livelli per schiarire le zone d’ombra e lo Smart HDR con i profili Desktop, Movie HDR e Game HDR. Il software Dell Display and Peripheral Manager replica i comandi da Windows e divide lo schermo in zone con Easy Arrange.
Sul fronte gaming, purtroppo, il Dell 27 Plus offre poco. Il livello do overdrive si sceglie fra Normal (8 ms), Fast (5 ms) ed Extreme (4 ms), ma mancano mirino sovrimpresso, contatore dei fotogrammi e backlight strobing, lo spegnimento ritmico della retroilluminazione che riduce la scia nei movimenti rapidi. Inoltre, con l’HDR attivo, preset, luminosità, contrasto e Dark Stabilizer restano bloccati, e ogni passaggio fra SDR e HDR oscura lo schermo per circa cinque secondi.
Colori fedeli in sRGB, pixel lenti e VRR completo
Nel preset Standard il pannello copre circa l’89% DCI-P3 e il 100% dello spazio sRGB, con un bianco neutro fra 6400 e 6650 K. La modalità sRGB restringe bene la gamma, ma su diversi esemplari si arriva a 6200 K e l’immagine appare calda. Il Delta E medio, cioè la distanza tra il colore richiesto e quello visualizzato, varia tra 1,4 e 2,8. Con la calibrazione, l’errore cala a 0,5 circa. La luminosità in HDR si ferma a circa 360 cd/m² e non è presente il local dimming.
Il limite principale riguarda la velocità dei pixel. A 120 Hz, con l’overdrive impostato su Normal, il tempo medio di risposta è di circa 7,1 ms e l’overshoot è dello 0,6%. Poiché un fotogramma dura 8,3 ms, le transizioni più lente sconfinano nel successivo e lasciano scie visibili.
Fast accorcia questi tempi ma introduce aloni chiari, mentre Extreme li accentua. L’input lag di elaborazione resta sotto il millisecondo. Il VRR lavora fra 48 e 120 Hz con LFC (Low Framerate Compensation, che duplica le immagini sotto la soglia minima) come AMD FreeSync Premium e come G-SYNC Compatible su Nvidia.
Scheda tecnica del Dell 27 Plus S2725QS
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Pannello | IPS LG LM270WR3-SSH1, 27″, antiriflesso 3H |
| Risoluzione | 3840 x 2160 pixel, 16:9, 163 PPI |
| Frequenza di aggiornamento | 120 Hz (DisplayPort e HDMI) |
| Retroilluminazione | Edge LED con fosfori KSF, senza PWM |
| Profondità colore | 8 bit con FRC (1,07 miliardi di colori) |
| Gamma cromatica | 100% sRGB, circa 89% DCI-P3 |
| Luminosità | 350 cd/m² |
| Contrasto nativo | 1250-1350:1 |
| Tempo di risposta (grigio-grigio) | 8 ms (Normal), 5 ms (Fast), 4 ms (Extreme) |
| Refresh variabile | AMD FreeSync Premium, G-SYNC Compatible, 48-120 Hz con LFC |
| HDR | HDR10, Smart HDR (Desktop, Movie HDR, Game HDR) |
| Ingressi video | 2 HDMI 2.1 FRL, 1 DisplayPort 1.4 |
| USB e audio | Nessuna porta USB, nessuna uscita cuffie |
| Altoparlanti | 2 x 5 W |
| Regolazioni dello stand | Altezza 130 mm, inclinazione da -5° a 21°, rotazione ±30°, pivot ±90° |
| Attacco VESA | 100 x 100 mm |
| Dimensioni senza stand | 611,6 x 356,1 x 59,9 mm |
| Peso | 4,56 kg senza stand, 6,47 kg con stand |
| Consumi | 24,6 W tipici, 67,4 W massimi, 0,3 W in standby |
| Alimentatore | Integrato, 100-240 V |
Dell 27 Plus: un 4K da 163 PPI per lavorare tutto il giorno e giocare senza fretta
Le ragioni per scegliere il Dell 27 Plus S2725QS stanno nelle ore passate a leggere e scrivere: caratteri nitidi, pannello IPS uniforme, retroilluminazione priva di sfarfallio, colori corretti in sRGB dopo una calibrazione e uno stand regolabile in ogni direzione. I 120 Hz rendono più fluidi lo scorrimento delle pagine e il movimento delle finestre, mentre le due HDMI 2.1 lo trasformano in un secondo schermo credibile per PS5 o per il PC da gioco.
I compromessi sono altrettanto netti, con pixel lenti per gli sparatutto competitivi, un HDR solo di nome, nessuna porta USB né uscita cuffie e un supporto che oscilla. Se programmi, lavori su documenti e fogli di calcolo, ritocchi foto per il web o giochi ad avventure e strategici, è un 4K a 120 Hz equilibrato. Se invece passi le serate su Valorant o Counter-Strike 2, orientati verso un QHD veloce o un OLED.
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