Gli agenti di coding da terminale sono diventati uno degli strumenti più discussi tra chi sviluppa software. Claude Code, Codex CLI e simili hanno abituato una parte della comunità developer all’idea di avere un agente AI che legge il codice, modifica file, esegue comandi e naviga il web direttamente dal terminale, senza passare per un’interfaccia grafica. Il problema di questi strumenti, nella maggior parte dei casi, è il costo per token: le API dei grandi modelli si consumano in fretta.DeepSeek-TUI è un coding agent da terminale costruito intorno ai modelli DeepSeek, che nel 2026 sono tra i più competitivi per rapporto qualità/prezzo disponibili via API. Il progetto è scritto quasi interamente in Rust (99,3% del codebase), è open source con licenza MIT, e si installa in un singolo comando sia tramite npm che tramite cargo.
Quello che fa in pratica è ciò che ti aspetti da un agente di coding moderno: modifica file, esegue comandi shell, naviga il web tramite web.run, gestisce operazioni git, riprende sessioni precedenti, e si collega a server MCP esterni per estendere le proprie capacità. Ha tre modalità operative distinte, un sistema di profili di configurazione, supporto per provider alternativi (OpenRouter incluso) oltre all’API ufficiale DeepSeek, e una modalità server HTTP/SSE per chi vuole esporlo come API locale. L’ultima release stabile è la v0.3.31, pubblicata il 12 marzo 2026.
DeepSeek-TUI: tre livelli di controllo
La caratteristica che distingue DeepSeek-TUI è il sistema a tre modalità operative, selezionabili con Tab e Shift+Tab durante l’uso:
- Plan. L’agente elabora un piano prima di fare qualsiasi modifica. Puoi rivedere i passi proposti e approvare o modificare prima che inizi a toccare file o eseguire comandi. È la modalità giusta quando lavori su un codebase delicato o quando vuoi capire cosa sta per succedere prima che succeda.
- Agent. La modalità interattiva standard. L’agente usa strumenti in sequenza, ma si ferma a chiederti approvazione per ogni azione che richiede scrittura su file, esecuzione di comandi shell, o operazioni che potrebbero avere effetti collaterali.
- YOLO. Auto-approva tutto senza chiedere conferma. Il nome è esplicito e l’avvertenza anche: si usa solo in workspace di cui ti fidi completamente, quando vuoi lasciare che l’agente lavori in autonomia su un task ben definito senza interrompere il flusso.
La modalità YOLO è attivabile anche direttamente da riga di comando:
deepseek-tui --yoloA complemento delle tre modalità, esiste un sistema di approval policy configurabile nel file config.toml: on-request (predefinita), untrusted e never. Il sandbox mode aggiunge un ulteriore livello di controllo con quattro opzioni possibili: read-only, workspace-write, danger-full-access e external-sandbox. La combinazione di questi due parametri ti permette di costruire un profilo di sicurezza preciso per ogni tipo di progetto.

Installazione e prima configurazione
L’installazione tramite npm è il metodo più rapido e non richiede Rust installato sul sistema:
npm install -g deepseek-tuiAl primo avvio, se non hai già configurato una chiave API, il tool te la chiede interattivamente. In alternativa, puoi configurarla in anticipo:
deepseek-tui login
# oppure come variabile d'ambiente
DEEPSEEK_API_KEY="la_tua_chiave" deepseek-tuiSe preferisci compilare da sorgente o se hai già Rust 1.85 o superiore installato, puoi usare cargo:
# Installa il TUI interattivo
cargo install deepseek-tui --locked
# Installa anche il CLI facade (comando "deepseek")
cargo install deepseek-tui-cli --lockeddeepseek-tui è l’agente interattivo completo, mentre deepseek (o deepseek-tui-cli) permette di passare prompt direttamente da riga di comando come deepseek -p "spiega questo in due frasi", e poi delega l’esecuzione al TUI.
La configurazione risiede in ~/.deepseek/config.toml. Un file di esempio con tutte le opzioni disponibili è incluso nel repository come config.example.toml. Le preferenze dell’interfaccia (tema, comportamento del compattatore di contesto, lingua) vanno invece in ~/.config/deepseek/settings.toml e sono modificabili dall’interno del TUI con il comando /config.
Per verificare che tutto sia configurato correttamente prima di iniziare a lavorare, usa:
deepseek-tui doctorIl comando controlla API key, URL base, modello configurato, stato di MCP e skills, sandbox e connettività API, e restituisce un report leggibile. Con il flag --json produce output machine-readable utile in contesti CI.
DeepSeek-TUI: provider e modelli, oltre l’API ufficiale
Il modello predefinito è il recente deepseek-v4-pro, che ha una finestra di contesto di 1 milione di token e il thinking mode abilitato di default. In alternativa è disponibile deepseek-v4-flash, anch’esso con 1M di token di contesto ma ottimizzato per velocità e costo ridotto. Per vedere i modelli disponibili sull’endpoint configurato:
deepseek-tui modelsOltre all’API ufficiale di DeepSeek, il tool supporta quattro provider alternativi configurabili tramite il campo provider nel file di configurazione:
- nvidia-nim. Punta agli endpoint NVIDIA NIM per i modelli DeepSeek ospitati da NVIDIA su
https://integrate.api.nvidia.com/v1. - fireworks. Usa i modelli DeepSeek ospitati su Fireworks AI.
- openrouter. Accede ai modelli DeepSeek tramite OpenRouter, che aggrega oltre 300 modelli AI.
- sglang. Punta a un’istanza SGLang self-hosted su
http://localhost:30000/v1per chi vuole eseguire i modelli localmente senza dipendenze esterne.
Un esempio di configurazione multi-profilo in ~/.deepseek/config.toml:
api_key = "CHIAVE_PERSONALE"
default_text_model = "deepseek-v4-pro"
[profiles.nvidia]
provider = "nvidia-nim"
api_key = "CHIAVE_NVIDIA"
base_url = "https://integrate.api.nvidia.com/v1"
default_text_model = "deepseek-ai/deepseek-v4-pro"
[profiles.locale]
provider = "sglang"
base_url = "http://localhost:30000/v1"
default_text_model = "deepseek-ai/DeepSeek-V4-Pro"Per attivare un profilo specifico basta passare --profile nvidia o impostare DEEPSEEK_PROFILE=nvidia come variabile d’ambiente. Il profilo locale con SGLang è particolarmente interessante per chi vuole eseguire i pesi del modello sulla propria macchina, mantenendo tutto il contesto del codice offline.
MCP, subagenti e modalità server
L’integrazione con MCP (Model Context Protocol) segue lo stesso schema visto in altri tool: un file di configurazione ~/.deepseek/mcp.json definisce i server a cui l’agente può connettersi. Per inizializzare la struttura delle directory:
deepseek-tui mcp initI subagenti sono un’altra funzionalità interessante. Il numero massimo è configurabile tra 1 e 20 tramite il parametro max_subagents (default 5). Per task complessi, l’agente principale può avviare istanze worker specializzate con ruoli distinti: worker, explorer, awaiter, review. Ogni ruolo può avere un modello diverso assegnato, permettendo per esempio di usare deepseek-v4-flash per i worker che fanno lavoro veloce e deepseek-v4-pro solo per i task che richiedono ragionamento profondo.
La modalità server è un’aggiunta pratica per chi vuole integrare DeepSeek-TUI in pipeline automatizzate:
deepseek-tui serve --httpAvvia un server HTTP/SSE che espone le stesse capacità dell’agente tramite API locale. I controlli base della TUI durante l’uso interattivo sono F1 per l’help, Esc per tornare indietro dall’azione corrente, e Ctrl+K per aprire la command palette con tutti i comandi slash disponibili.
DeepSeek-TUI: costi e finestra di contesto da 1M
Il vantaggio principale rispetto a strumenti analoghi basati su modelli Anthropic o OpenAI è economico. Le API di DeepSeek V4 Pro costano una frazione rispetto a Claude Sonnet o GPT-4o per token, e la finestra da 1 milione di token significa che puoi tenere in contesto l’intero codebase di un progetto medio senza ricorrere a workaround di chunking.
| Modello | Input (per 1M token) | Output (per 1M token) |
|---|---|---|
| DeepSeek-V4 Flash | $0.07 | $0.42 |
| Grok 4.1 Fast (xAI) | $0.20 | $0.50 |
| MiniMax M2.5 | $0.15 | $1.20 |
| MiniMax M2.5-Lightning | $0.30 | $2.40 |
| Qwen3.6 Plus | $0.32 | $1.95 |
| DeepSeek-V4 Pro | $0.435 | $0.87 |
| Kimi K2.6 | $0.60 | $2.80 |
| GLM-5.1 (Z.ai) | $0.95 | $3.15 |
| Grok 4.2 (xAI) | $2.00 | $6.00 |
| Gemini 3.1 Pro (Google) | $2.00 | $12.00 |
| GPT-5.4 | $2.50 | $15.00 |
| Claude Sonnet 4.6 (Anthropic) | $3.00 | $15.00 |
| Claude Opus 4.7 (Anthropic) | $5.00 | $25.00 |
| GPT-5.4 Pro | $30.00 | $180.00 |
Nella pratica, sessioni lunghe su codebase grandi che esaurirebbero il budget in pochi minuti con altri provider con DeepSeek diventano economicamente sostenibili. Questo non significa che la qualità del modello sia identica, perché non lo è sempre, ma per alcuni task di coding il divario è spesso trascurabile.
Uno strumento valido da testare a fondo
DeepSeek-TUI sembra essere tecnicamente solido pur essendo un progetto recente. La scelta di Rust come linguaggio garantisce prestazioni e consumi ridotti anche durante sessioni lunghe. Il sistema di profili multipli, le approval policy, i sandbox mode e l’integrazione MCP sono funzionalità che indicano un progetto pensato per un uso professionale.
Sul fronte dei limiti, il progetto è giovane e sebbene la documentazione copra la configurazione in modo esaustivo le guide pratiche su casi d’uso specifici sono ancora scarse.
Vale la pena seguirlo se lavori già con i modelli DeepSeek o se stai cercando un’alternativa ai coding agent più costosi per sessioni di lunga durata. L’installazione richiede un minuto, la configurazione di base altri cinque, e deepseek-tui doctor ti dice subito se qualcosa non va. Il costo di prova è essenzialmente zero.













