COROS ha costruito la propria reputazione con orologi GPS leggeri, funzionali e ben supportati nel software e parchi nei consumi. Anche per questo la serie Pace è diventata la scelta di molti runner che non vogliono pagare l’ecosistema Garmin. Il COROS PACE 4 Pro arriva dieci mesi dopo il Pace 4 . Da questo eredita il software, le metriche di allenamento e lo spessore di 11,8 mm, ma cambia quasi tutto ciò che si tocca e si guarda. Lo schermo passa da 1,2 a 1,47 pollici, il vetro minerale lascia il posto allo zaffiro, la lunetta in polimero diventa di titanio e la batteria cresce di circa il 50%, portando il GPS multibanda da 31 a 40 ore. Rispetto al Pace Pro del 2024, che offriva già le mappe offline, aggiunge microfono, altoparlante e chiamate in vivavoce.
Il COROS PACE 4 Pro è un orologio da allenamento con materiali da fascia alta, pensato per chi prepara maratone, triathlon o gare trail su percorsi sconosciuti e vuole leggere mappe e numeri su un display ampio, il tutto in solo 43 grammi con cinturino.
COROS PACE 4 Pro: design e display
La cassa misura 47,6 x 47,6 x 11,8 mm e pesa 38 grammi senza cinturino, che diventano 43 con quello in nylon e 51 con la variante in silicone. La lunetta è in titanio di grado 5, mentre il fondello resta in polimero rinforzato con fibra. È una scelta che contiene il peso, e al polso l’orologio sembra più grande di quanto pesi e si indossa senza fastidio anche di notte.

Il display è un AMOLED LTPO da 466 x 466 pixel con refresh variabile da 1 a 60 Hz e luminosità automatica fra 2 e 3.500 nit, contro i 1.500 nit del Pace 4. Sotto il sole di mezzogiorno i numeri restano leggibili senza schermare il quadrante, e lo spazio in più permette di mettere oltre dieci campi dati nella stessa pagina. Oltre al touchscreen, usato anche per zoomare sulla cartografia, i comandi fisici sono tre, cioè la corona digitale tipica di COROS, il tasto indietro, che segna anche i giri, e il pulsante azione sul lato sinistro, che apre il centro di controllo o richiama la mappa durante l’attività. La corona funziona bene con i guanti o con le dita sudate.
Il cinturino da 22 mm usa un aggancio rapido a pressione, comodo da sostituire. COROS ha però raddoppiato la RAM a 64 MB e la memoria interna è di 32 GB, e il beneficio si vede soprattutto nella fluidità delle mappe. Completano la dotazione Bluetooth, Wi-Fi per aggiornamenti e download, la certificazione 5 ATM e un ricevitore GNSS a doppia frequenza che usa GPS, GLONASS, Galileo, BeiDou e QZSS.
Prestazioni e monitoraggio della salute su COROS PACE 4 Pro

Il sensore ottico è di quarta generazione e usa cinque canali PPG, cioè altrettanti punti di lettura della fotopletismografia, la tecnica che misura il flusso sanguigno tramite la luce. Lavora insieme a pulsossimetro, termometro, barometro, accelerometro, giroscopio e bussola 3D.
Nella corsa a ritmo costante e nelle ripetute, i valori della frequenza cardiaca restano molto vicini a quelli rilevati da una fascia toracica Polar. Qualche differenza emerge nei cambi bruschi di ritmo, con sporadici picchi nei primi minuti di corsa e un leggero ritardo nelle variazioni rapide di ritmo, un compromesso accettabile in cambio della comodità di allenarsi senza fascia toracica. Il tracciato GPS in multibanda, invece, si sovrappone a quello dei migliori concorrenti anche sui percorsi cittadini e nei boschi.
Sul fronte della salute quotidiana, il COROS PACE 4 Pro registra il sonno con le fasi REM, la HRV notturna (variabilità della frequenza cardiaca), lo stress giornaliero, i battiti a riposo e la saturazione di ossigeno, che diventa utile soprattutto in modalità altitudine per valutare l’adattamento in quota. C’è anche un sensore elettrico per l’ECG, senza rilevamento della fibrillazione atriale e senza certificazione medica. Manca un indice di prontezza all’allenamento in stile Garmin. COROS preferisce mostrare carico, fatica e recupero nella piattaforma EvoLab e lasciare a te l’interpretazione dei numeri.
Mappe globali, note vocali e analisi EvoLab
Le mappe globali offline, scaricabili via Wi-Fi in variante stradale con i nomi di vie e sentieri oppure topografica, sono la ragione principale per scegliere questo modello. Caricamento, zoom e scorrimento sono rapidi e fluidi, e lo schermo ampio rende leggibili gli incroci senza fermarsi. Le mappe però non calcolano itinerari, quindi l’orologio non crea né ricalcola un percorso. Le tracce vanno preparate prima dell’uscita nell’app COROS, su Strava o su Komoot, oppure importate da un file GPX. Durante l’uscita avrai avviso di deviazione, ritorno al punto di partenza e allarmi di sicurezza.

Microfono e altoparlante abilitano le Voice Pin, note vocali agganciate alle coordinate GPS, i diari audio a fine allenamento e la risposta alle chiamate in vivavoce. La musica si carica in MP3 e si ascolta solo con le cuffie Bluetooth, senza servizi di streaming. Mancano i pagamenti NFC, un negozio di app e la torcia LED che il Pace 4 base possiede. Il cuore software resta EvoLab, che calcola VO2max, soglie, previsione dei tempi di gara, carico e Effort Pace, l’andatura corretta in base allo sforzo reale. A questo si aggiungono piani di allenamento, test della tecnica di corsa con il COROS POD 2, controllo delle action cam di GoPro, DJI e Insta360 e sincronizzazione con TrainingPeaks, Stryd, Runalyze e Apple Health. Se usi un assistente AI, il protocollo MCP (Model Context Protocol) di COROS collega i tuoi dati a ChatGPT, Claude o altri modelli per un’analisi approfondita.
Autonomia e ricarica
La batteria del COROS PACE 4 Pro ha una capacità di circa 447 mAh, quasi il 50% in più rispetto al Pace 4, e il maggior spazio disponibile nella cassa è stato destinato in gran parte all’autonomia. L’uso quotidiano con monitoraggio del sonno arriva a 21 giorni, che scendono a 7 con il display sempre acceso.

In attività l’orologio dura fino a 60 ore con tutti i sistemi satellitari in banda singola (45 ore con lo schermo sempre attivo) e fino a 40 ore in multibanda (30 ore con schermo sempre attivo), mentre con la musica offline in cuffia si scende a 17 ore.
Nell’uso reale, con display always-on, corsa quotidiana in multibanda e frequenza cardiaca continua si superano i sette giorni, mentre con le stesse impostazioni il Pace 4 e il Forerunner 970 si fermano a quattro o cinque. Per un ultratrail o una settimana di trekking, conviene usare la modalità multibanda solo nei tratti boscosi o fra gli edifici e lasciare il resto in banda singola, così da avvicinarsi alle 60 ore. La ricarica completa richiede circa un’ora e mezza, e mezz’ora di cavo restituisce circa 10 ore di GPS. La memoria per le attività conserva fino a 1.200 ore di registrazioni senza sincronizzare.
Scheda tecnica del COROS PACE 4 Pro
| Caratteristica | COROS PACE 4 Pro |
|---|---|
| Dimensioni | 47,6 x 47,6 x 11,8 mm |
| Peso | 38 g solo cassa, 43 g con cinturino in nylon, 51 g con cinturino in silicone |
| Display | AMOLED LTPO da 1,47 pollici, 466 x 466 pixel, refresh 1-60 Hz |
| Luminosità | da 2 a 3.500 nit, regolazione automatica |
| Materiali | vetro zaffiro, lunetta in titanio grado 5, fondello in polimero rinforzato con fibra |
| Comandi | corona digitale, tasto indietro, pulsante azione, touchscreen |
| Cinturino | 22 mm, aggancio rapido, nylon o silicone |
| Memoria | 64 MB di RAM, 32 GB di archiviazione |
| Navigazione satellitare | doppia frequenza con GPS, GLONASS, Galileo, BeiDou e QZSS |
| Sensori | ottico cardiaco di 4ª generazione a 5 canali, ECG, SpO2, barometro, accelerometro, giroscopio, bussola 3D, termometro |
| Audio | microfono e altoparlante, chiamate in vivavoce, Voice Pin |
| Mappe | globali offline, stradali e topografiche |
| Connettività | Bluetooth, Wi-Fi |
| Resistenza all’acqua | 5 ATM |
| Temperatura di esercizio | da -20 a 50 °C |
| Batteria | circa 447 mAh |
| Autonomia uso quotidiano | 21 giorni, 7 con display sempre acceso |
| Autonomia GPS tutti i sistemi | 60 ore, 45 con display sempre acceso |
| Autonomia GPS multibanda | 40 ore, 30 con display sempre acceso |
| Tempo di ricarica | circa 1,5 ore |
COROS PACE 4 PRO, il tuo alleato per lo sport
Il COROS PACE 4 Pro prende la formula che ha reso popolare la serie, cioè software essenziale ma funzionale, tracciati affidabili e consumi molto bassi, e la monta su un hardware all’altezza dei modelli più costosi. Lo schermo da 1,47 pollici cambia l’esperienza in gara e sui sentieri, perché mappe e campi dati si leggono a colpo d’occhio anche sotto il sole di agosto. Zaffiro e titanio proteggono il quadrante dagli urti durante un’uscita trail, mentre il peso resta quello di un orologio da corsa.
L’autonomia è sufficiente per una settimana di allenamenti con il display sempre acceso o per un ultratrail di due giorni senza caricabatterie nello zaino. È l’orologio da scegliere se prepari maratone, triathlon o gare in montagna su percorsi che non conosci, se vuoi un unico strumento affidabile da portare giorno e notte e se preferisci investire sui dati di allenamento invece che sulle funzioni da smartwatch.
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