Mozilla ha rilasciato Firefox 150 che porta una serie di miglioramenti mirati che, messi insieme, cambiano sensibilmente l’esperienza d’uso quotidiana.
L’aggiornamento lavora su più fronti contemporaneamente: dalla gestione delle schede all’editor PDF integrato; dalla sicurezza della rete locale al supporto agli sviluppatori web. Il risultato è un browser che avanza su più terreni. Mozilla dimostra che vuole rafforzare la privacy, migliorare l’integrazione con il sistema operativo e rendere Firefox meno dipendente da strumenti esterni.
Ci sono novità dedicate a chi usa Linux, Windows e, in misura minore, macOS. Alcuni aggiornamenti come le restrizioni sull’accesso alla rete locale, passeranno quasi inosservati pur avendo implicazioni reali per la sicurezza. Altri, come le nuove capacità dell’editor PDF o il migliorato Split View, sono immediatamente tangibili nel flusso di lavoro.
Firefox 150: Split View, schede condivise e PDF senza applicazioni esterne
La gestione delle schede in Firefox 150 riceve un aggiornamento sostanziale. La funzione Split View introdotta nella versione precedente è migliorata. Adesso è sufficiente fare clic destro su un qualsiasi link e scegliere Apri link in Split View per affiancare quella pagina a quella corrente. Non serve configurare manualmente la divisione dello schermo.
All’interno della Split View è stata aggiunta la possibilità di invertire la posizione delle due schede tramite il menu a tre punti. Inoltre, si può cercare tra le schede già aperte per scegliere quale affiancare a quella attiva. Nel lavoro quotidiano con più fonti aperte in parallelo, si tratta di un’ottimizzazione che si avverte subito.
Parallelamente, con Firefox 150 Mozilla introduce la condivisione multipla di schede in un singolo gesto. Selezionando più schede con Shift + clic e accedendo al menu contestuale, è possibile copiare tutti gli URL in una volta sola, ciascuno accompagnato dal titolo della pagina, pronto per essere incollato in un’email o in un’app di messaggistica. Anche chi non ama la creazione automatica di gruppi tramite trascinamento troverà sollievo, perché nelle impostazioni è ora possibile disattivare questa funzione, tornando a un comportamento più classico.
Sul fronte PDF, l’editor integrato nel browser riceve un miglioramento di qualità. Ora è possibile riordinare le pagine di un documento, copiarle, incollarle, eliminarle ed esportare solo una selezione specifica. Il tutto si fa trascinando il file direttamente nella finestra di Firefox. Per chi gestisce documentazione, contratti o materiali didattici, significa poter fare operazioni di base sui PDF senza mai aprire Acrobat o altri strumenti dedicati.
Sicurezza, Linux e sviluppatori
Sul piano della sicurezza, Firefox 150 estende a tutti una protezione riservata solo a chi aveva impostato la modalità Strict nell’Enhanced Tracking Protection. D’ora in poi, qualsiasi sito web che tenti di connettersi a dispositivi presenti nella stessa rete (stampanti, telecamere IP, server locali o applicazioni su porte interne), dovrà prima ottenere un’esplicita autorizzazione. Il rollout è progressivo, quindi non tutti vedranno la modifica immediatamente dopo l’aggiornamento.
Per chi usa GNU/Linux, la versione 150 porta due novità degne di nota. La prima è il supporto nativo al selettore emoji GTK, attivabile con la combinazione Ctrl+. in qualsiasi campo di testo. Un dettaglio che aiuta a uniformare l’esperienza su GNOME e ambienti simili, senza bisogno di plugin di terze parti.
La seconda novità Linux è la disponibilità di un pacchetto .rpm scaricabile direttamente dal sito di Firefox; è pensato per chi usa Red Hat, Fedora, openSUSE e derivati. Il browser si mantiene aggiornato in modo indipendente dai repository della distribuzione, seguendo i cicli di rilascio di Mozilla.
Su Windows, chi ha installato Firefox dal Microsoft Store può ora creare web app. Si tratta di scorciatoie che aprono siti come applicazioni autonome in finestre separate. Inoltre, il nuovo sistema di gestione dei profili con funzionalità di backup è ora disponibile anche su Windows 10.

Per gli sviluppatori web, la versione 150 introduce il supporto alle pseudo-classi CSS per gli elementi multimediali. Tra queste :playing, :paused, :muted, :buffering, :stalled, :seeking e :volume-locked. Queste permettono di stilizzare elementi <audio> e <video> in base allo stato di riproduzione. Si aggiungono la funzione light-dark() applicata alle immagini, il supporto all’attributo sizes="auto" per immagini lazy-loaded con srcset, la parola chiave revert-rule per il CSS e il metodo ariaNotify() per notifiche più affidabili alle tecnologie assistive.
Un browser che avanza per accumulo
Firefox 150 è un aggiornamento che accumula miglioramenti su piani diversi, dall’usabilità alla sicurezza, dagli strumenti per sviluppatori all’integrazione di sistema.
Il consolidamento dello Split View, ad esempio, non è una novità assoluta ma diventa finalmente un’opzione fluida e immediata. L’editor PDF avanzato trasforma il browser in qualcosa di più vicino a uno strumento produttivo completo. Le restrizioni sulla rete locale portano una protezione reale contro vettori di attacco spesso sottovalutati.
Il fatto che questi miglioramenti tocchino trasversalmente Linux, Windows e lo stack per sviluppatori web suggerisce un approccio alla qualità sistematico, non episodico.
Se usi Mozilla Firefox come browser principale, l’aggiornamento alla versione 150 è consigliato senza riserve. Non ci sono funzionalità da “testare”, ma affinamenti che si integrano naturalmente nel flusso di lavoro. Se invece stai valutando un ritorno a Firefox dopo aver usato altri browser, questa versione offre un insieme di strumenti integrati. Tra questi, l’editor PDF, la traduzione privata on-device, lo Split View e i profili multipli, rendono il browser meno dipendente da estensioni e applicazioni di terze parti.













