Ieri 9 giugno 2026 Anthropic ha presentato contemporaneamente Claude Fable 5 e Claude Mythos 5, due varianti dello stesso modello di base che condividono capacità identiche ma si distinguono per il livello di restrizioni applicate. Entrambi appartengono alla nuova classe Mythos, una fascia che l’azienda colloca un gradino sopra la famiglia Opus, finora il suo riferimento per i compiti complessi. Mythos 5 conserva la piena potenza del modello e resta riservato a un gruppo ristretto di partner verificati, mentre Fable 5 viene aperto al pubblico dopo l’aggiunta di severi filtri di sicurezza.
Il primo esponente di questa classe era stato Mythos Preview, distribuito ad aprile a una cerchia chiusa di operatori. Rispetto a quel modello e a Opus 4.8, la nuova generazione promette guadagni marcati soprattutto sui compiti lunghi e articolati. La missione è portare capacità di frontiera al maggior numero possibile di persone senza rinunciare al controllo dei rischi. Fable 5 è pensato per chi lavora su ingegneria del software, analisi documentale, ricerca scientifica e attività che richiedono autonomia prolungata. Se il tuo interesse ruota attorno al coding agentico o al ragionamento su contesti molto ampi, Fable 5 è il modello che mostra i suoi vantaggi più evidenti. Premessa: non è un modello economico e alla portata delle tasche di tutti, ma scopriamolo nel dettaglio.
Cosa distingue le due varianti
Sul piano tecnico Fable 5 e Mythos 5 sono lo stesso modello, e a separarli è un sistema di classificatori, ovvero modelli ausiliari che osservano le richieste in arrivo e individuano i tentativi di uso improprio. Quando una domanda tocca ambiti sensibili come cybersicurezza, biologia, chimica o tentativi di «distillazione» (l’estrazione delle capacità del modello per addestrarne altri), Fable 5 non risponde direttamente e la richiesta viene dirottata verso Claude Opus 4.8 (insieme ad un avviso). Secondo Anthropic questo accade in meno del 5% delle sessioni, il che significa che nella stragrande maggioranza dei casi Fable 5 si comporta esattamente come Mythos 5.
Mythos 5, al contrario, ha gli stessi filtri rimossi in alcune aree e come Mythos Preview è destinato in modo particolare a chi si occupa di difesa informatica.
Al di là delle barriere, il modello porta con sé una finestra di contesto da un milione di token e fino a 128.000 token in uscita per singola richiesta. La parte più concreta riguarda però l’autonomia, dato che il sistema mantiene la concentrazione su attività che durano ore o giorni, sfrutta una memoria basata su file per migliorare progressivamente i propri output e compie progressi netti nei compiti visivi, dall’estrazione di dati da grafici complessi fino alla ricostruzione del codice di un’applicazione a partire da un semplice screenshot. Insomma, con Mythos e Fable 5 Anthropic fa un deciso step verso l’AGI.
I numeri dei benchmark
I risultati più solidi arrivano dall’ingegneria del software. Su SWE-Bench Pro, che misura la risoluzione di problemi reali tratti da repository di codice, Fable 5 e Mythos 5 raggiungono l’80,3%, contro il 69,2% di Opus 4.8, il 58,6% di GPT-5.5 e il 54,2% di Gemini 3.1 Pro. Lo scarto di oltre undici punti sul predecessore interno è più ampio della distanza che separa Opus 4.8 da Gemini, un dettaglio che dice molto sull’entità del salto. Sul set più difficile di FrontierCode, il benchmark di coding sviluppato da Cognition, il divario si allarga ulteriormente, ovvero 29,3% contro il 13,4% di Opus 4.8 e il 5,7% di GPT-5.5.

Su Terminal-Bench 2.1 il modello tocca l’88%, anche se questo valore si riferisce alla configurazione priva di filtri. Fuori dal codice i progressi proseguono, con 1932 punti su GDPval-AA contro i 1769 di GPT-5.5, e un 59% su Humanity’s Last Exam senza strumenti, che sale al 64,5% con strumenti.
Prezzi, disponibilità e posizionamento
Entrambi i modelli costano 10 dollari per milione di token in ingresso e 50 dollari per milione in uscita, meno della metà di quanto richiedeva Mythos Preview. È comunque un listino premium nel confronto con la concorrenza, dato che GPT-5.5 di OpenAI si ferma a 5 e 30 dollari, mentre Gemini 3.1 Pro di Google scende a 1,25 e 10 dollari, restando l’opzione più economica tra i modelli di frontiera occidentali.
La differenza di prezzo, di conseguenza, va giustificata dal tipo di lavoro che svolgi, perché sui compiti lunghi e complessi il vantaggio di Fable 5 è ampio, mentre sulle attività più semplici il sovrapprezzo pesa senza un ritorno proporzionato.
Ecco la tabella ordinata in base alla somma crescente del costo di input e output per 1M token (dal più economico al più costoso):
| Modello | Input (per 1M token) | Output (per 1M token) |
|---|---|---|
| DeepSeek-V4 Flash | $0.07 | $0.42 |
| DeepSeek-V4 Pro | $0.435 | $0.87 |
| MiniMax M2.5 | $0.15 | $1.20 |
| Qwen3.6 Plus | $0.32 | $1.95 |
| Kimi K2.6 | $0.60 | $2.80 |
| Grok 4.3 (xAI) | $1.25 | $2.50 |
| GLM-5.1 (Z.ai) | $0.95 | $3.15 |
| Qwen3.7 Max | $2.50 | $7.50 |
| Gemini 3.5 Flash | $1.50 | $9.00 |
| Gemini 3.1 Pro (Google) | $2.00 | $12.00 |
| GPT-5.4 | $2.50 | $15.00 |
| Claude Sonnet 4.6 | $3.00 | $15.00 |
| Claude Opus 4.8 | $5.00 | $25.00 |
| GPT-5.5 | $5.00 | $30.00 |
| Claude Fable 5 | $10.00 | $50.00 |
| GPT-5.4 Pro | $30.00 | $180.00 |
| GPT-5.5 Pro | $30.00 | $180.00 |
Sul fronte della disponibilità, il modello è accessibile da subito tramite API con la stringa claude-fable-5, oltre che sui piani Enterprise a consumo. Per gli abbonamenti, Anthropic ha scelto un rilascio scaglionato.
Fino al 22 giugno Fable 5 è incluso in prova senza costi aggiuntivi nei piani Pro, Max, Team ed Enterprise a postazione. Dal 23 giugno verrà rimosso da quei piani e il suo utilizzo richiederà crediti a consumo, con l’intenzione dichiarata di reintegrarlo come funzione standard non appena la capacità lo permetterà. Attenzione però, Fable 5 è molto esigente e c’è il rischio di azzerare il piano in abbonamento molto velocemente.
Mythos 5, al contrario, resta riservato ai partner di Project Glasswing. Per tutti i modelli di questa classe è inoltre prevista una conservazione dei dati per 30 giorni a fini di sicurezza.
Claude Fable 5: a chi conviene il modello
Claude Fable 5 segna un’evoluzione importante nella strategia di Anthropic, portando capacità Mythos-class al pubblico generale. È rivolto soprattutto a sviluppatori, ricercatori e team che affrontano progetti complessi, dove la capacità di ragionare a lungo termine e gestire tool in autonomia fa la differenza.
Se il tuo lavoro coinvolge coding avanzato, analisi estese o automazione di workflow, vale la pena testare Fable 5. Provalo sui tuoi progetti più impegnativi e valuta se alza il tuo livello di produttività e a quali costi.
Se invece le tue attività sono più leggere o sensibili al costo, GPT-5.5 e Gemini 3.1 Pro o i modelli cinesi come DeepSeek v4 restano alternative ragionevoli e decisamente più economiche.













