Il 27 aprile, a Ningde, in Cina, CATL, il più grande produttore mondiale di batterie con circa il 39% del mercato globale EV, e HyperStrong, uno dei principali integratori cinesi di sistemi di accumulo stazionario, hanno siglato un contratto triennale per la fornitura di 60 GWh di batterie agli ioni di sodio. È l’ordine di batterie al sodio più grande mai annunciato al mondo, che permette l’uscita dalla fase delle dimostrazioni pilota.
Per contestualizzare il peso di questa cifra, nel 2025 CATL ha venduto complessivamente 121 GWh di batterie per lo stoccaggio stazionario in tutto il mondo. Questo singolo contratto con HyperStrong copre circa la metà di quell’intero volume annuale. È un impegno industriale che presuppone capacità produttiva consolidata, catena di fornitura matura e una tecnologia affidabile abbastanza da garantire la consegna su questa scala.
Già nel novembre 2025 le due aziende avevano firmato un framework da 200 GWh cumulativi, con impegni di acquisto per il periodo 2026-2035. I 60 GWh di celle al sodio sono dunque la prima, tangibile realizzazione di quel piano, con HyperStrong che assume il ruolo di primo partner strategico di CATL specificamente per le applicazioni di accumulo stazionario al sodio.
Celle da 300 Ah, 15.000 cicli e range da -40 °C a +70 °C
La cella sviluppata da CATL per le applicazioni stazionarie è un formato grande da oltre 300 Ah, con una densità energetica di circa 160 Wh/kg e un’efficienza di conversione energetica del sistema pari al 97%. Il dato che probabilmente pesa di più è quello relativo al ciclo di vita: oltre 15.000 cicli mantenendo l’80% della capacità.
Per un impianto di accumulo grid-scale, che lavora ogni giorno, tutto l’anno, questo si traduce in una vita operativa paragonabile o superiore a quella delle migliori celle litio-ferro-fosfato oggi in commercio. A ciò si aggiunge un range termico operativo da -40 °C a +70 °C, notevolmente più ampio rispetto alla maggior parte delle celle litio-ione, il che semplifica la gestione termica e riduce i consumi ausiliari dell’impianto.
Questi risultati non erano per nulla scontati. Le batterie al sodio hanno storicamente sofferto di problemi strutturali: gli ioni di sodio sono fisicamente più grandi di quelli di litio e tendono a degradare più rapidamente la struttura degli elettrodi durante le fasi di carica e scarica. Sul fronte della produzione, la difficoltà nel controllare la presenza di umidità e i fenomeni di foaming avevano rallentato per anni la scalabilità industriale.
Durante la produzione, dentro i forni industriali, il materiale tende a rilasciare gas. Questi gas intrappolati nel materiale creano delle bolle o foaming, cioè “formazione di schiuma”. Questi gas creano dei micropori irregolari che rendono il materiale non uniforme: alcune zone della cella si caricano e scaricano meglio di altre, il che significa prestazioni instabili e una vita utile più breve.
CATL ha risolto il problema controllando la dimensione dei pori a livello atomico e usando processi di produzione adattivi che tengono sotto controllo la formazione dei gas, ottenendo un materiale più omogeneo e quindi celle affidabili su scala industriale.
CATL e la scelta del design delle celle al sodio
Una delle decisioni progettuali più rilevanti di CATL è aver progettato le celle al sodio con le stesse dimensioni fisiche delle equivalenti al litio. Una scelta che permette di inserire queste nuove celle agli ioni di sodio nelle linee di produzione e infrastrutture di installazione già esistenti di HyperStrong, senza dover riprogettare moduli, contenitori o software di controllo.
Questo riduce i costi di adattamento e comprime i tempi tra la disponibilità del prodotto e il deployment effettivo.
La decisione assume particolare rilevanza in un momento in cui il carbonato di litio battery-grade ha visto un’impennata del 47,7% nel corso del 2025, superando i 110.000 yuan (circa 15.700 dollari) per tonnellata. Mentre il sodio è circa 1.000 volte più presente del litio nella crosta terrestre.
Sul fronte competitivo, anche BYD ha una terza generazione di celle al sodio con oltre 10.000 cicli, e player come HiNa Battery, Natron Energy, e gli europei Altris e Faradion mantengono le proprie posizioni di ricerca. Il mercato globale del sodio-ione è stimato in circa 1,08 miliardi di dollari nel 2026, con una crescita annua del 15,8%. Tuttavia, nessuno ha in portafoglio un ordine che si avvicini lontanamente ai 60 GWh di CATL.
La batteria al sodio esce dal laboratorio
Le batterie agli ioni di sodio non sono una novità assoluta. CATL le ha presentate per la prima volta nel 2021, e da allora il settore ha accumulato annunci, proof of concept e piccoli pilot project. Quello che mancava era la prova che qualcuno fosse disposto a scommettere 60 GWh su questa tecnologia nell’arco di tre anni.
HyperStrong, con una capacità installata globale già superiore ai 40 GWh, ha evidentemente ritenuto il rischio tecnologico abbastanza basso da firmare.
CATL sta spingendo questa tecnologia nel segmento automotive; l’azienda ha confermato l’avvio della produzione di massa per veicoli elettrici entro fine 2026. Il punto critico, come sempre, sarà la capacità di tenere fede agli impegni nella consegna reale.













