Cardpocalypse è un gioco di carte collezionabili a giocatore singolo, costruito attorno a una campagna narrativa e a un forte gusto nostalgico. A firmarlo è lo studio irlandese Gambrinous, già autore di Guild of Dungeoneering, mentre la pubblicazione porta la firma di Versus Evil, editore attivo nel panorama indie. Il gioco è arrivato su PC nel 2019, dopo un debutto su Apple Arcade, affiancato in seguito dalle versioni per console.
L’idea alla base è un tuffo dichiarato nell’immaginario dei cartoni animati e dei giochi di carte degli anni Novanta. Vesti i panni di Jess, una ragazzina appena arrivata in una nuova scuola, dove impazza un gioco di carte chiamato Mega Mutants. Attraverso duelli, scambi e alleanze, ti muovi in un microcosmo scolastico fatto di regole non scritte e rivalità tra bande. La particolarità sta nel modo in cui il gioco stesso cambia sotto i tuoi occhi, tra carte che vengono vietate e regole che si trasformano. È un titolo che punta sul fascino nostalgico e sulla libertà di manipolare le proprie carte.
Il titolo è in vendita a 23.99€, ma avrai una settimana di tempo a partire da oggi per riscattarlo sull’Epic Games Store e averlo a costo zero per sempre.
Cardpocalypse : una scuola e un gioco sull’orlo del bando
La trama è ambientata nella scuola elementare di Dudsdale. Jess, nuova arrivata, cerca di ambientarsi facendo amicizia proprio grazie a Mega Mutants, il gioco di carte che spopola tra i banchi. Le cose si complicano quando gli adulti decidono di vietarlo, costringendo i ragazzini a nascondere le carte e a organizzarsi in segreto.

A tal proposito, il racconto sfrutta con intelligenza il punto di vista infantile, restituendo con ironia il modo in cui i bambini vivono in modo quasi epico le piccole vicende quotidiane. I personaggi, compagni di classe e rivali, sono caratterizzati con affetto e un pizzico di caricatura, e le loro dinamiche animano l’intera avventura.
La scrittura è leggera e brillante, capace di strappare più di un sorriso soprattutto a chi ha vissuto quell’epoca. È una storia che parla di amicizia, immaginazione e del potere che un semplice gioco può avere in un cortile, il tutto con tenerezza.
Duelli, adesivi e regole che cambiano
Il cuore di Cardpocalypse vive nei duelli a turni tra mazzi di carte, secondo una struttura che ricorda i giochi di carte collezionabili classici. Schieri le tue creature, giochi carte azione e cerchi di ridurre a zero i punti vita dell’avversario, in scontri rapidi ma tattici. Tuttavia, la vera particolarità sta nella libertà con cui puoi intervenire sulle carte stesse.

Grazie a un sistema di adesivi, infatti, puoi modificare le statistiche e le abilità delle tue carte, personalizzandole a piacere e creando combinazioni che nessun altro possiede. A questo si aggiunge la logica delle regole della casa, poiché nel corso della storia alcune carte vengono vietate e altre potenziate, obbligandoti a rivedere continuamente le tue strategie. Di conseguenza, l’esperienza premia l’adattamento e la sperimentazione più della costruzione di un mazzo perfetto e immutabile. Puoi anche scambiare carte con gli altri ragazzini, ampliando la tua collezione.
Se ami i giochi di carte accessibili e ti diverte l’idea di plasmare le regole a tuo piacimento, troverai un’esperienza fresca e originale. Se invece cerchi profondità competitiva o stratificata, l’impianto potrebbe sembrarti troppo leggero. È un gameplay che privilegia la creatività rispetto al rigore.
Cardpocalypse : colori da cartone anni 90
Sul piano visivo Cardpocalypse abbraccia con convinzione l’estetica dei cartoni animati degli anni Ottanta e Novanta, con colori accesi, linee morbide e un design volutamente sopra le righe. Il comparto artistico ricrea l’atmosfera di una scuola elementare dell’epoca, tra corridoi affollati, mense e cortili, mentre le carte di Mega Mutants sfoggiano mostri buffi e appariscenti, veri e propri omaggi ai media per ragazzi di quegli anni.
La direzione artistica riesce a evocare la nostalgia, restituendo con cura ambienti e personaggi. La struttura tecnica, pensata per un’esperienza bidimensionale, privilegia la leggibilità delle carte e la chiarezza dell’interfaccia durante i duelli. A tal proposito, la coerenza tra tema, estetica e presentazione è uno dei suoi tratti più riusciti.

Il comparto sonoro accompagna l’azione con musiche vivaci e spensierate, in perfetta sintonia con lo spirito da cartone animato. Le melodie, orecchiabili e leggere, rafforzano il tono scanzonato senza mai stancare. Gli effetti audio, dal suono delle carte giocate a quello degli attacchi, sono buffi e ben calibrati. Il risultato è un insieme godibile, in cui immagine e suono costruiscono un’atmosfera capace di conquistare fin dai primi minuti.
Un tuffo affettuoso in un’altra epoca
Cardpocalypse è un gioco di carte fresco e originale, capace di unire una campagna narrativa spensierata a un sistema che invita a smontare e ricostruire le regole. La sua forza sta nell’atmosfera nostalgica, nella scrittura brillante e nella libertà di personalizzare le carte con adesivi e modifiche.
Non è un titolo per chi cerca un gioco di carte impegnativo. Lo consiglio a chi ama le esperienze accessibili e narrative, a chi è cresciuto negli anni Novanta e cerca un pizzico di nostalgia, a chi apprezza la creatività più della competizione pura. Un’esperienza che conquista per il suo spirito giocoso e per la voglia di sperimentare che sa trasmettere.













