Breathedge è un survival crafting in prima persona ambientato nello spazio, capace di distinguersi soprattutto per il suo umorismo dissacrante. A firmarlo è lo studio RedRuins Softworks, una piccola squadra di sviluppo, mentre la pubblicazione porta la firma di HypeTrain Digital, editore attivo nel panorama indipendente. Il gioco ha raggiunto la versione definitiva su PC nel 2021, dopo un periodo in accesso anticipato, affiancato dalle versioni per console.
L’idea alla base riprende la formula del genere e la immerge in un contesto fantascientifico, tra relitti alla deriva e vuoto cosmico. Vesti i panni di un uomo qualunque, sopravvissuto all’esplosione della propria astronave, costretto a raccogliere risorse e a costruire strumenti per non morire nel nulla.
Le meccaniche richiamano da vicino un caposaldo come Subnautica, ma qui l’atmosfera di scoperta lascia spazio a un tono comico e irriverente che permea ogni cosa. A farti compagnia c’è persino una gallina immortale, simbolo perfetto dell’assurdità che il gioco abbraccia. È un titolo che punta sull’ironia tanto quanto sulla sopravvivenza, cercando di svecchiare un genere spesso troppo serio.
Il titolo è in vendita a 24.99 €, ma avrai una settimana di tempo a partire da oggi per riscattarlo sull’Epic Games Store e averlo a costo zero per sempre. Insieme a Breathedge, sempre a partire da oggi Epic Games regala anche Rival Stars Horse Racing: Desktop Edition, un gestionale sportivo di corse e allevamento equino, competente e curato nel suo genere: è un PEGI 18 esclusivamente perchè include meccaniche di scommessa.
Un funerale spaziale finito malissimo
La trama prende avvio da una premessa tanto banale quanto grottesca. Il protagonista sta trasportando le ceneri del nonno verso un funerale spaziale, quando la nave su cui viaggia esplode senza apparente motivo. Da quel momento ti ritrovi solo, alla deriva in un campo di detriti, con l’unico scopo di sopravvivere e capire cosa sia successo.

La vicenda si sviluppa tra misteri, cospirazioni e situazioni sempre più paradossali, in un crescendo che non si prende mai troppo sul serio. La scrittura è il vero motore del racconto, poiché dialoghi, descrizioni e commenti fuori campo ti bombardano di battute, giochi di parole e rotture della quarta parete.
L’umorismo, volutamente demenziale e a tratti sboccato, può piacere o disturbare, perché lo si trova o esilarante o stancante. I personaggi che incroci sono costruiti per il gusto della parodia, e la trama resta un pretesto per intrattenere. È una storia che parla al gusto per il nonsense.
Ossigeno, risorse e crafting a gravità zero
Il cuore di Breathedge vive nelle classiche dinamiche del survival, adattate all’ambiente ostile dello spazio. La risorsa più preziosa è l’ossigeno, che si consuma di continuo e ti obbliga a pianificare ogni spostamento tra un relitto e l’altro. Raccogli materiali, li combini per creare strumenti e attrezzature, e costruisci basi in cui rifornirti e progredire.
L’esplorazione a gravità zero dà una piacevole sensazione di libertà, permettendoti di fluttuare tra rottami e stazioni abbandonate alla ricerca di risorse e segreti. Il crafting segue un albero di ricette che sblocchi via via, spingendoti a migliorare tuta, veicoli e utensili per andare sempre più lontano. Di conseguenza, la progressione alterna la tensione della sopravvivenza alla soddisfazione della costruzione, in un ciclo collaudato ma efficace. A questo si affiancano missioni legate alla trama, che ti guidano attraverso il campo di detriti.

Il sistema non è privo di difetti. Alcune meccaniche di sopravvivenza risultano macchinose, l’inventario può diventare caotico e certe fasi di raccolta si fanno ripetitive. Se cerchi un sistema rifinito al millimetro o mal digerisci le interruzioni comiche, potresti spazientirti. È un gameplay funzionale, esaltato più dal tono che dall’originalità meccanica.
Un vuoto cosmico dai colori accesi
Sul piano visivo Breathedge propone un vuoto spaziale meno cupo del previsto, ravvivato da colori accesi e da un design a tratti caricaturale. Il comparto artistico costruisce campi di detriti, stazioni e relitti con un buon livello di dettaglio, alternando la desolazione cosmica a oggetti dal gusto ironico e fuori posto. L’insieme trasmette una sensazione di isolamento addolcita dalla vena comica che attraversa ogni elemento.
La struttura tecnica restituisce con efficacia la vastità e il silenzio dello spazio, con giochi di luce che valorizzano il contrasto tra il buio del vuoto e i bagliori delle strutture. Non si tratta di un colpo d’occhio memorabile, ma di un impianto solido e funzionale al tono del gioco.
Il comparto sonoro merita una menzione soprattutto per il doppiaggio, poiché la voce narrante, sarcastica e onnipresente, definisce gran parte della personalità del gioco (purtroppo il doppiaggio è solo in inglese e senza sottotitoli). Le musiche e gli effetti audio, accompagnano l’esplorazione senza mai imporsi, lasciando spazio ai commenti e alle battute. Il risultato è un insieme in cui immagine e suono costruiscono un’identità ben definita, sospesa tra angoscia spaziale e commedia.

Una scommessa che divide
Breathedge è un survival crafting che osa distinguersi puntando tutto sull’umorismo, con risultati alterni ma di sicura personalità. La sua forza sta nella scrittura irriverente, nell’ambientazione spaziale e in un ciclo di gioco collaudato e appagante. I limiti, però, esistono, ovvero alcune meccaniche macchinose, una certa ripetitività e un umorismo tanto insistente da rischiare di stancare chi non lo condivide.
Non è dunque un titolo per tutti, e molto dipende dal tuo rapporto con la comicità demenziale. Consigliato a chi ama i survival crafting e cerca un tono leggero e scanzonato, a chi apprezza la satira e le rotture della quarta parete, a chi vuole un’alternativa ironica ai toni seri del genere. Resta uno dei survival più particolari per tono e attitudine.













