ASUS ha costruito la sua reputazione nel display da gaming su due pilastri, velocità e collaborazione con NVIDIA. Il ROG Strix Pulsar XG27AQNGV è la sintesi più matura di entrambi. Questo monitor da 27 pollici nasce da un progetto tra i due marchi con l’obiettivo di portare sul mercato la tecnologia G-Sync Pulsar di Mediatek.
È uno dei soli quattro monitor al lancio che la integrano, uno per ciascun brand partner (ASUS, Acer, AOC, MSI), tutti costruiti attorno allo stesso pannello AU Optronics M270DAN10.6 “Ultrafast IPS”. Rispetto ai monitor G-Sync hardware di precedente generazione, basati su moduli proprietari NVIDIA, il passaggio a uno scaler MediaTek ha permesso ad ASUS di espandere le opzioni di connettività. Tuttavia, mantiene il pieno supporto VRR nativo NVIDIA.
Il pannello è flat, 1440p a 360Hz, e il posizionamento è dichiaratamente eSport e competitive gaming. L’HDR conta poco su questo prodotto; la pulizia del movimento in fast-paced è tutto.
ASUS ROG Strix XG27AQNGV: il design che non disturba il gioco

L’XG27AQNGV adotta un’estetica sobria per gli standard ROG. La scocca anteriore è quasi priva di cornici su tre lati, con un bordo pannello di circa 8 mm in alto e ai lati. Invece, il bordo inferiore in plastica nera arriva a 22 mm e ospita il logo ASUS argentato. Non è il monitor più aggressivo del catalogo ROG perché, in un contesto competitivo, meno distrazioni intorno al pannello ci sono, meglio è.
Il retro è in plastica nera opaca con accenti angolari e un logo ROG retroilluminato compatibile con Aura Sync; il logo può essere personalizzato o disattivato dall’OSD. Il passaggio dei cavi avviene tramite un’apertura nell’asta del supporto, che mantiene la scrivania più ordinata. Lo stand include un meccanismo di sgancio rapido per il pannello e supporta il montaggio VESA 100×100 mm per chi preferisce un braccio articolato. In cima all’asta è presente un attacco per treppiede, dettaglio apprezzabile per chi vuole montare una webcam.
Sul fronte ergonomia, le regolazioni coprono inclinazione, altezza, rotazione orizzontale (swivel) e rotazione verticale (pivot). La gamma di movimento è completa, sebbene la rotazione risulti un po’ rigida e il movimento di inclinazione piuttosto duro. Il footprint del supporto è ridotto rispetto ai predecessori. ASUS dichiara il 30% in meno di ingombro sulla scrivania, mentre la stabilità è buona con oscillazioni contenute anche durante l’uso dei pulsanti fisici.
Purtroppo l’alimentatore esterno è un mattone di circa 15×7×2,5 cm, che occupa spazio supplementare sulla scrivania. Anche i connettori video sono parzialmente incassati rispetto al bordo inferiore, rendendo l’inserimento e la rimozione dei cavi leggermente scomodi nel quotidiano.
Caratteristiche tecniche: pannello Ultrafast IPS e G-Sync Pulsar
Il pannello AU Optronics M270DAN10.6, classificato da ASUS come “Ultrafast IPS”, si distingue dagli IPS standard. Offre una struttura a cristalli liquidi rivista, con un pattern di flusso ottimizzato e un driver a doppio livello di tensione. Questa struttura garantisce transizioni più rapide e coerenti tra i pixel. A 360Hz ogni frame ha un tempo massimo di circa 2,78 ms. In questo contesto, quindi, si capisce perché il pannello sia stato riprogettato a livello di architettura. Il tempo di risposta dichiarato è 1 ms GtG.

La risoluzione è 2560×1440 su diagonale da 27 pollici, con una densità di circa 109 PPI. Si tratta di un valore che garantisce nitidezza percepita nella norma senza necessità di scaling. Il gamut copre il 94% DCI-P3 misurato, con una copertura sRGB al 100% e AdobeRGB all’83%. Il rapporto di contrasto si attesta su 1129:1, nella media degli IPS, con un livello di nero di circa 0,19 nit che non scende mai al di sotto della soglia percettiva in ambienti poco illuminati.
La luminanza massima misurata in SDR è 454 nit, con un minimo di 44 nit. Il monitor supporta il segnale HDR10 ma senza local dimming e con un picco di soli 500 nit, il che lo rende praticamente inutile per il gaming HDR. Il punto di forza principale è la tecnologia G-Sync Pulsar, che combina per la prima volta il backlight strobing VRR-sincronizzato con il Variable Refresh Rate per ottimizzare la risposta pixel in condizioni di frequenza variabile.
Connettività dell’ASUS ROG Strix XG27AQNGV

La dotazione di ingressi è migliorata rispetto ai monitor G-Sync hardware di vecchia generazione. Questo è merito del passaggio allo scaler MediaTek. Sul pannello posteriore si trovano 1 DisplayPort 1.4 con DSC, 2 HDMI 2.1 a 40 Gbps, 3 porte USB-A 3.2 Gen 1 e un jack per cuffie.
È inoltre presente una porta micro USB-B riservata agli aggiornamenti firmware. L’aggiornamento firmware è fondamentale per sbloccare alcune funzionalità, tra cui il supporto ULMB 2 a 60 e 120Hz. Attenzione però: il cavo USB-A / micro-USB non è incluso nella confezione.
L’assenza di una porta USB-C è la principale mancanza e pesa in modo particolare considerando il prezzo. Persino senza erogazione di potenza, una USB-C avrebbe aperto la strada a una funzione KVM, anch’essa assente. L’ingresso HDMI 2.1 abilita l’uso con console PlayStation 5 e Xbox Series X fino a 120Hz. Tuttavia, la frequenza massima sulla porta HDMI è appunto 120Hz, il che preclude l’esperienza a 360Hz per chi volesse connettere un secondo PC via HDMI. La massima velocità è riservata esclusivamente alla DisplayPort.
OSD e funzionalità orientate al gaming competitivo
Il menu OSD si naviga tramite un joystick sul lato posteriore destro del monitor, affiancato da due pulsanti shortcut programmabili. La navigazione è rapida e intuitiva, con un’interfaccia che risponde prontamente. Il joystick è lo strumento giusto per questo tipo di menu.
Le opzioni disponibili sono generose. La regolazione del colore e della temperatura, le modalità preset Game Visual (Racing, FPS, RTS, sRGB e altre), le impostazioni Game Plus (crosshair overlay, timer, counter FPS) e i controlli per G-Sync Pulsar e ULMB 2 sono tutti accessibili con pochi click. Tra le funzionalità, c’è la modalità eSports Dual integrata direttamente nell’OSD. Questa funzione permette di simulare un display da 25 pollici con bordi neri, disponibile sia in formato 16:9 sia in 4:3 stretched con pixel mapping 1:1.
La funzione G-Sync Ambient Adaptive utilizza un sensore di luce ambientale posto sulla sommità del monitor per regolare automaticamente luminosità e temperatura colore in base all’ambiente circostante.
Color accuracy, response time e input lag, supporto VRR NVIDIA e AMD
La calibrazione di fabbrica è di ottimo livello, una costante dei monitor G-Sync hardware, con un ΔE medio di 1,3 in modalità wide gamut e un ΔE 0,8 nella modalità emulazione sRGB, dove il gamut viene ricondotto molto vicino allo spazio di riferimento mantenendo tutti gli altri controlli accessibili.
Il response time è eccellente per un IPS, con un overdrive variabile che si adatta automaticamente alle condizioni VRR evitando il classico overshoot durante le variazioni di frame rate. L’input lag misurato a 360Hz è circa 1,0 ms totale, di cui circa 0,6 ms attribuibili ai tempi di risposta pixel e soli ~0,4 ms di latenza di elaborazione del segnale.
Il VRR G-Sync Pulsar opera tra 76 e 360Hz. Sotto i 90fps (valore di default, abbassabile a 75fps) la funzione si disattiva automaticamente per evitare il flicker percepibile. AMD FreeSync è tecnicamente compatibile via segnale, ma G-Sync Pulsar richiede esclusivamente GPU NVIDIA: su schede AMD si perde il vantaggio principale del prodotto. ULMB 2 fisso è disponibile anche senza GPU NVIDIA, a 360Hz, 240Hz, 120Hz e 60Hz (questi ultimi due abilitati da firmware aggiornato), con controllo del pulse width direttamente dall’OSD.
ASUS ROG Strix XG27AQNGV: scheda tecnica
| Specifiche | Dettagli |
|---|---|
| Diagonale | 27″, flat |
| Risoluzione | 2560 × 1440 (QHD / 1440p) |
| Densità pixel | 109 PPI |
| Tipo di pannello | Ultrafast IPS (AU Optronics M270DAN10.6) |
| Frequenza di aggiornamento | 360 Hz |
| Tempo di risposta | 1 ms GtG |
| Luminosità SDR (misurata) | 44 – 454 nit |
| Luminosità HDR (picco) | 500 nit |
| Rapporto di contrasto (misurato) | 1129:1 |
| Copertura colore | 94% DCI-P3, 100% sRGB, 83% AdobeRGB |
| HDR | HDR10 (senza local dimming) |
| Ingressi video | 1× DisplayPort 1.4 (DSC), 2× HDMI 2.1 (40 Gbps) |
| USB hub | 3× USB-A 3.2 Gen 1 |
| Audio | 1× jack cuffie (no speaker integrati) |
| VRR / Sync | G-Sync Pulsar (NVIDIA), AMD VRR compatibile |
| Tecnologie blur reduction | G-Sync Pulsar (76–360Hz VRR), ULMB 2 fisso (360/240/120/60Hz) |
| Input lag (360Hz) | ~1,0 ms totale |
| Calibrazione di fabbrica | ΔE 1,3 (wide gamut), ΔE 0,8 (sRGB emulation) |
| Ergonomia stand | Tilt, altezza, swivel, pivot (VESA 100×100 mm) |
| Funzionalità extra | Ambient Adaptive, eSports Dual Mode 25″, Aura Sync RGB |
| Alimentatore | Esterno (circa 15×7×2,5 cm) |
ASUS ROG Strix XG27AQNGV: per chi ha una GPU NVIDIA e vuole il massimo su LCD
L’XG27AQNGV è un monitor che vuole offrire la migliore motion clarity disponibile su pannello LCD, e G-Sync Pulsar ci riesce davvero. La combinazione di ULMB 2 e VRR simultanei è un salto qualitativo netto rispetto a quanto offerto dai monitor precedenti. La calibrazione di fabbrica è solida, i tempi di risposta e l’input lag sono tra i migliori della categoria. Anche le funzionalità gaming come l’eSports Dual Mode e la G-Sync Ambient Adaptive completano un pacchetto già pensato per il competitive gaming.
Il prodotto si rivolge a chi gioca principalmente titoli fast-paced su GPU NVIDIA e vuole la fluidità percepita più alta disponibile su LCD oggi. Per tutti gli altri, ci sono alternative più versatili a prezzi simili o inferiori.

ASUS ROG Strix XG27AQNGV
- 27″ Ultrafast IPS
- 1× DisplayPort 1.4, 2× HDMI 2.1, 3× USB-A 3.2 Gen 1
- G-Sync Pulsar (NVIDIA), AMD VRR compatibile
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