AOOSTAR non ha il peso mediatico di Minisforum o Beelink, eppure da qualche anno presidia una nicchia precisa, quella dei telai compatti con espansione PCIe esterna. Il MACO-L, alias MACO 470, chiude la famiglia MACO nata con il Ryzen 7 PRO 6850H e proseguita con la variante Pro 8845HS .
Rispetto a quest’ultima il salto non riguarda solo il processore, perché il progetto cambia filosofia: la memoria SO-DIMM espandibile lascia il posto a 32 GB LPDDR5X saldati, mentre gli alloggiamenti M.2 2280 passano da due a tre. Il cuore è l’AMD Ryzen AI 9 HX 470, dodici core con grafica Radeon 890M, affiancato da una porta OCuLink a 64 Gbps e da due USB4.
Il telaio misura 130 × 150 × 55 mm per 719 grammi, poco più di un litro. Su Amazon Italia la configurazione da 32 GB e 1 TB costa 1592 euro al momento della stesura dell’articolo. Se ne avvantaggiano gli sviluppatori, studenti universitari, chi interroga modelli in locale e i montatori video in mobilità, perché a queste cifre un desktop equivalente non sta in uno zaino, non scende a sette watt a riposo e non cambia stanza con un cavo.
Se invece il gioco è la sola priorità meglio cercare altre soluzioni, visto che allo stesso prezzo un desktop con RTX dedicata batte nettamente la Radeon 890M integrata di questo mini PC, quindi il gamer puro ha un’alternativa migliore a parità di budget.
Un blocco di alluminio con fondo in plastica
Il telaio è un blocco di alluminio senza feritoie laterali a vista, soluzione che AOOSTAR adotta da tempo sulla serie MACO. Il volume si attesta a 1,07 litri, poco più della metà rispetto al Minisforum AI X1 Pro-470 che ne occupa 1,8, monta lo stesso processore e sulla bilancia supera i 1.330 grammi. La differenza non è solo estetica, perché il rivale integra l’alimentatore mentre il MACO-L resta legato a un mattoncino esterno da 120 watt, e chi conta lo spazio sulla scrivania deve mettere in conto i due volumi.

Il fondo è in plastica, scelta che sui modelli precedenti serviva a non schermare le antenne e che qui torna con il Wi-Fi 7. Sul lato superiore trova posto il pulsante di accensione con lettore di impronte integrato, che completa l’autenticazione Windows Hello durante l’avvio ed evita la digitazione della password a sistema caricato.
In dotazione c’è il supporto VESA, quindi il telaio può sparire dietro un monitor. Resta però un vincolo fisico da mettere in conto: la porta OCuLink non ammette il collegamento a caldo, quindi il cavo verso la scheda video esterna va collegato a macchina spenta e questo condiziona dove appoggiare il telaio.
Zen 5, Zen 5c e 55 TOPS di NPU
Il Ryzen AI 9 HX 470 è un aggiornamento della base Strix Point, prodotto a 4 nm e composto da quattro core Zen 5 fino a 5,2 GHz più otto core Zen 5c fino a 3,3 GHz, con 24 MB di cache L3. AMD fissa il TDP nominale a 28 watt e lascia agli assemblatori la possibilità di configurarlo fra 15 e 54 watt, ma su questo specifico mini PC AOOSTAR blocca la finestra selezionabile dal BIOS fra 35 e 54 watt, escludendo persino il valore nominale del chip: di fatto il MACO-L non scende mai fino alla soglia che AMD considera la base del processore. Rispetto al Ryzen AI 9 HX 370 il guadagno in multi core resta fra il 2 e il 5 per cento.
Sul fronte grafico il salto è più ampio, nell’ordine del 20-30 per cento sulla stessa base, e la spiegazione non sta nei 200 MHz in più della iGPU ma nella memoria che le sta dietro. La grafica integrata Radeon 890M mantiene sedici unità RDNA 3.5, ma il clock sale a 3.100 MHz. La NPU XDNA 2 offre 55 TOPS INT8 mentre gli 86 TOPS stampati sulla scheda prodotto sommano NPU, CPU e GPU.
Il BIOS AMI consente di regolare il tetto di assorbimento e di assegnare la memoria destinata alla grafica integrata, voce tutt’altro che secondaria su una macchina con RAM saldata. Il sistema arriva con Windows 11 Pro preinstallato; la versione barebone richiede licenza separata e il produttore dichiara compatibilità Linux.
Memoria non sostituibile, ma con una banda veloce
I 32 GB LPDDR5X sono saldati e non sostituibili; i chip Micron lavorano alla ragguardevole frequenza di 8.533 MT/s. La rinuncia all’espandibilità pesa su un prodotto da oltre 1.500 euro, però il conto della banda di memoria ribalta la lettura: 128 bit a quella velocità valgono circa 136 GB/s, contro gli 89,6 GB/s di due moduli SO-DIMM DDR5-5600. Una velocità che va a tutto vantaggio della iGPU integrata Radeon 890M.

Sullo storage il telaio offre tre alloggiamenti M.2 2280, ma solo il primo lavora a PCIe 4.0 x4, mentre secondo e terzo si fermano a x2 (~3,9 GB/s). Sui mini pc MACO l’unità Crucial P310 da 1 TB arriva montata in uno slot x2: spostandola nel primo alloggiamento la lettura sequenziale sale a 7.037 MB/s e la scrittura a 6.653 MB/s, quasi il doppio del tetto teorico del connettore in cui viene consegnata.
OCuLink a 64 Gbps, doppio USB4 e due porte di rete da 2,5 Gbit/s
La dotazione conta due USB4 da 40 Gbps compatibili Thunderbolt 4 e capaci di erogare cento watt, due USB-A 3.2 Gen 2 a 10 Gbps, una terza USB Type-A ferma a 5 Gbps, una USB 2.0 per le periferiche, il jack audio da 3,5 mm, HDMI 2.1, la porta video DisplayPort, due Ethernet da 2,5 Gbit/s affidate a controller Intel I226-V e la OCuLink.

La doppia rete cablata apre scenari che una porta sola non permette, dalla separazione fra segmento di gestione e traffico dati fino all’assegnazione diretta di un’interfaccia a una macchina virtuale.

La OCuLink da 64 Gbps su PCIe 4.0 x4 è una delle ragioni principali per scegliere questo telaio, perché una GPU esterna collegata qui perde molto meno di quanto perda su USB4. Il limite, di nuovo, è l’assenza dello scollegamento a caldo. Le uscite video complessive arrivano a quattro schermi contemporanei, con 8K a 60 Hz e HDR10 sulle USB4. La parte wireless si appoggia a un MediaTek MT7925 con Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4.
Sette watt a riposo, novantotto sotto carico pieno
Il sistema di dissipazione si chiama Glacier 4.0 e combina una camera di vapore da 5.600 mm² con una ventola su cuscinetti fluidodinamici. Il mini pc assorbe a riposo circa 7 watt, che salgono a 27-30 watt in single core e a circa 91 watt in multi core, con picchi fino a circa 98 watt. Quel picco spiega la scelta dell’alimentatore da 120 watt, che lascia margine ma non abbondanza se si collegano periferiche alimentate dalle USB4. Sul fronte termico il carico prolungato a 54 watt porta la CPU a 76 °C di media con punte di 79 °C, lontano dal limite di 100 °C.
Il MACO-L è abbastanza silenzioso a riposo (circa 34 dB) mentre si fa un po’ sentire sotto carico (circa 37 dB), conseguenza diretta delle dimensioni ridotte.
Cyberpunk a 32 fps con la Radeon 890M
Sul versante produttività il MACO-L segna 22.288 punti in Cinebench R23 multi core e 2.060 in single core. In PCMark 10 il totale arriva a 9.726, con 17.276 nel modulo produttività e 12.308 su contenuti digitali. Con questi numeri puoi tenere aperte compilazioni, fogli di calcolo pesanti, un montaggio 4K e diverse macchine virtuali in parallelo senza attese.
Sul gioco la Radeon 890M porta Cyberpunk 2077 a 32 fps in Full HD con preset Ultra e scende a 18 fps attivando il ray tracing, numeri che impongono FSR e impostazioni più basse. Collegando una GeForce RTX 5060 Ti su interfaccia esterna via Oculink gli stessi scenari salgono a 69 e 44,2 fps. In 3DMark Time Spy il comparto grafico integrato si ferma intorno ai 3.800 punti.
Scheda tecnica del MACO-L HX 470
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Processore | AMD Ryzen AI 9 HX 470, 12 core e 24 thread, 4 Zen 5 fino a 5,2 GHz e 8 Zen 5c fino a 3,3 GHz |
| Cache | 12 MB L2, 24 MB L3 |
| Processo produttivo | 4 nm |
| TDP | 28 W nominali, configurabile 35-54 W |
| Grafica | AMD Radeon 890M, 16 unità RDNA 3.5, fino a 3.100 MHz |
| NPU | XDNA 2, 55 TOPS INT8 (86 TOPS di piattaforma) |
| Memoria | 32 GB LPDDR5X-8533 Micron, saldati e non sostituibili |
| Storage | 1 TB su slot PCIe 4.0 x2. Altri due slot M.2 2280 NVMe disponibili, di cui uno PCIe 4.0 x4 |
| Espansione PCIe | 1 × OCuLink 64 Gbps, PCIe 4.0 x4 |
| Porte USB | 2 × USB4 40 Gbps con Thunderbolt 4 e 100 W, 2 × USB-A 3.2 Gen 2, 1 × USB-A 3.2 Gen 1, 1 × USB 2.0 |
| Uscite video | HDMI 2.1, DisplayPort 2.1, 2 × DP 2.1 via USB4, fino a 4 schermi, 8K a 60 Hz |
| Rete | 2 × Ethernet 2,5 Gbit/s Intel I226-V, Wi-Fi 7 MediaTek MT7925, Bluetooth 5.4 |
| Sicurezza | Lettore di impronte nel pulsante di accensione, Windows Hello |
| Dissipazione | Glacier 4.0, camera di vapore 5.600 mm², ventola a cuscinetti fluidodinamici |
| Alimentazione | Adattatore esterno 120 W, 19 V e 6,32 A |
| Telaio | Alluminio CNC, fondo in plastica, supporto VESA |
| Dimensioni e peso | 130 × 150 × 55 mm, 1,07 litri, 719 g |
| Sistema operativo | Windows 11 Pro 25H2, certificazione Copilot+, compatibilità Linux |
136 GB/s di banda e i 12 core Zen 5 in formato compatto
Il MACO-L è un mini PC completo. Il processore fa il suo lavoro senza sorprese, la dissipazione tiene sotto carico prolungato e la dotazione di porte è fra le più complete della categoria.
Il vero valore della macchina, però, sta nella combinazione fra i dodici core del Ryzen AI 9 HX 470 e i 136 GB/s della RAM LPDDR5X, banda più alta di quella che troveresti su metà dei rivali con SO-DIMM e che alimenta la Radeon 890M. È una base che rende fluidi il multitasking pesante, il montaggio 4K, la virtualizzazione e l’inferenza di modelli locali sulla NPU, oltre a qualche titolo recente giocato con dettagli contenuti in Full HD. Sviluppatori, creator che lavorano in mobilità e chi sperimenta con l’intelligenza artificiale in locale trovano qui un compagno compatto che non li deluderà.

AOOSTAR MACO-L HX 470
- AMD Ryzen AI 9 HX 470
- iGPU AMD Radeon 890M
- RAM 32 GB LPDDR5X-8533 Micron
- Storage 1TB
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