Per decenni, salire su un aereo ha significato accettare un piccolo patto implicito: per la durata del volo, sei irraggiungibile. Messaggi in sospeso, email in coda, notifiche congelate. Una disconnessione forzata che, nell’era della connettività permanente, è diventata sempre più difficile da tollerare. Ora Wizz Air annuncia un accordo con Starlink per portare internet ad alta velocità su tutta la sua flotta a partire dal 2027. La compagnia ungherese si presenta come il primo vettore ultra low cost europeo a compiere questo passo.
Starlink è la costellazione di satelliti in orbita bassa di SpaceX. A differenza delle soluzioni Wi-Fi di bordo tradizionali, Starlink opera da satellite a satellite senza passare per infrastrutture terrestri intermedie. Il risultato è una latenza bassa e velocità paragonabili a una connessione domestica.

Wizz Air e Starlink: tecnologia promettente, ma i dettagli contano
Sul piano tecnico, Starlink Aviation opera gate-to-gate, il che significa che il segnale è disponibile già quando l’aereo è ancora a terra. La velocità teorica consente di scaricare un film in HD da tre ore in circa tre minuti. Ogni nuovo aereo di generazione successiva acquistato da Wizz Air sarà equipaggiato di fabbrica con l’antenna Starlink. Si garantisce così una copertura omogenea su tutta la rete di rotte.
Le condizioni d’uso di Starlink vietano alle compagnie aeree di addebitare un costo separato ai passeggeri per l’accesso alla rete. Questo implica che il Wi-Fi dovrebbe essere incluso nel prezzo del biglietto, una novità assoluta per Wizz Air, che finora ha applicato un extra praticamente su tutto.
Inoltre, la compagnia non ha ancora chiarito se l’accesso sarà libero per tutti o vincolato al programma fedeltà. Starlink ha aggiornato la propria informativa sulla privacy nel gennaio 2026, includendo la possibilità di usare i dati dei passeggeri per addestrare modelli di intelligenza artificiale, con opt-out disponibile ma non automatico. Come si concilia questo con il GDPR europeo? Wizz Air non ha ancora risposto a questa domanda, e prima del 2027 sarà necessario farlo con precisione.
Chi dice sì e chi frena ancora
L’adozione di Starlink nel settore aviazione commerciale sta accelerando su scala globale, ma con una distribuzione tutt’altro che uniforme. Negli Stati Uniti, American Airlines, Southwest, United e Alaska Airlines hanno già firmato accordi. In Asia, il gruppo Hanjin, che comprende Korean Air e Asiana Airlines, ha annunciato a dicembre 2025 un rollout previsto per il terzo trimestre del 2026.
In Europa la situazione è più articolata. La lettone airBaltic è stata la prima a lanciare il servizio nel febbraio 2025, seguita da Air France, SAS e British Airways, che ha portato Starlink sui voli UK a partire da marzo 2026. Virgin Atlantic ha avviato il proprio rollout due mesi dopo. Eurowings, parte del gruppo Lufthansa, seguirà a breve nell’ambito di un accordo di gruppo. Invece, Wizz Air si inserisce come apripista nel segmento ultra-low-cost. Sebbene almeno un anno indietro rispetto alle compagnie premium, il vettore si trova in anticipo su tutti i concorrenti diretti.
Il CEO di Ryanair, Michael O’Leary, ha quantificato il costo stimato per la sua compagnia in circa 250 milioni di dollari all’anno. L’investimento include installazione hardware, manutenzione e consumo extra di carburante generato dall’antenna esterna, che aumenta la resistenza aerodinamica. Su voli brevi con tariffe medie di poche decine di euro, questi costi sono difficili da ammortizzare senza aumentare i prezzi.
EasyJet, invece, ha condotto trattative con Starlink ma ha concluso che il modello economico non è compatibile con la sua struttura di costi. Wizz Air sta quindi prendendo una posizione chiaramente diversa dai rivali.
Accordo Wizz Air e Starlink: una scommessa ancora aperta
L’accordo con Starlink arriva in un momento in cui Wizz Air non attraversa una fase particolarmente tranquilla. La compagnia ha ridotto il proprio ordine di Airbus A321XLR e si è ritirata da Abu Dhabi per contenere le spese. I risultati finanziari dell’anno fiscale 2026, attesi per l’11 giugno, prevedono un pareggio o un utile appena positivo. Investire in connettività di bordo in questo contesto non è privo di rischio.
Allo stesso tempo, va riconosciuto che Wizz Air non è partita da zero. Già da marzo 2026, cinque aeromobili della flotta britannica erano impegnati in un test con il sistema Iridium, una soluzione a banda più stretta, adatta per la messaggistica ma non per lo streaming. Starlink è il salto qualitativo successivo.
Se il servizio verrà reso disponibile senza sovrapprezzo, cambierà l’esperienza sui voli low-cost. Non si tratterà di lusso, ma di standard atteso. Tuttavia, bisogna aspettare che Wizz Air chiarisca i punti ancora aperti: tempi e portata del retrofit, modalità di accesso al Wi-Fi, e soprattutto la gestione della conformità al GDPR rispetto alla politica dati di Starlink.
Il 2027 non è lontano. Se le risposte necessarie arriveranno con la stessa chiarezza dell’annuncio, il volo low-cost potrebbe smettere di essere sinonimo di isolamento digitale.













